2 dicembre 2020
Aggiornato 19:30
Calcio - Serie A

Milan, Montolivo e le critiche: «Meglio a me che ad altri»

Il capitano rossonero, bersaglio dei fischi dei tifosi, non si nasconde e accetta di fare da parafulmine: «Mi sta bene essere criticato, così i miei compagni sono più liberi di testa per i suoi compagni».

MILANO - L’immagine di capitano coraggioso stride un po’, almeno agli occhi dei tifosi, con quanto mostrato da Riccardo Montolivo durante la sua avventura al Milan. Ma le sue parole, pronunciate alla vigilia di Milan-Carpi, documentano una maturità e una disponibilità al sacrificio per la squadra che probabilmente in pochi gli riconoscevano: «Sono abituato ad essere criticato, nei momenti negativi sono sempre sotto i riflettori. Da capitano del Milan è normale, specie quando le cose non vanno bene. Che poi nei miei confronti siano particolarmente aspre è un altro discorso, ma meglio a me che ad altri. Mi sta bene essere criticato, così i miei compagni possono giocare più liberi di testa».

Montolivo: «Non è solo sfortuna»

Le perplessità attorno alla squadra però restano. Le ultime cinque partite, quelle che avrebbero dovuto contrassegnare la rimonta rossonera visto che di fronte c’erano - Roma a parte - tutte le ultime della classe, ha portato in dote appena 6 punti, con una vittoria, tre pareggi e una sconfitta: «La cosa che più mi fa rabbia - le parole di Montolivo - è che la squadra crea, lotta e dal punto di vista dell'impegno è inattaccabile. Purtroppo facciamo 30 e non facciamo 31. Dobbiamo però continuare così, non possiamo appellarci solo alla sfortuna, ci sono anche dei demeriti. Penso di parlare a nome della squadra se dico che è la cosa che fa più rabbia».

Carpi, snodo fondamentale della stagione

Domani però contro il Carpi c’è uno snodo fondamentale della stagione rossonera. Vincere potrebbe significare tanto, in vista della finale di Coppa Italia di quest’anno, ma anche della prossima edizione dell’Europa League: «La squadra di Castori è tosta, ha faticato all'inizio del campionato ma ora ha trovato compattezza. È una partita insidiosa per noi, ma dobbiamo sgomberare la mente dai pensieri negativi e concentrare tutte le energie fisiche e mentali per domani».