12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Lotta intestina

Rosberg più forte di Hamilton? In Mercedes parte l'inchiesta

Lewis ha dominato fino alla conquista del titolo mondiale, poi ha iniziato a subire la rimonta di Nico. E ora tutti, nel circus della Formula 1, si chiedono se il sorpasso del tedesco rimarrà valido anche nel 2016. Compreso il boss delle frecce d'argento

STOCCARDA – Nico Rosberg ha davvero finalmente raggiunto il massimo della sua forma? È diventato il leader della Mercedes? Riuscirà a lottare per il titolo mondiale nel 2016? Di questi interrogativi, presumibilmente, il circus della Formula 1 continuerà a parlare per tutto l'inverno. Proprio nessuno, infatti, si aspettava che il pilota tedesco, che il suo compagno di squadra Lewis Hamilton ha letteralmente annichilito almeno finché non ha ottenuto la certezza matematica della conquista del titolo mondiale, fosse in grado improvvisamente di ribaltare la situazione nel finale di stagione. «Tre vittorie e sei pole position consecutive – ha ragionato nell'ultima puntata della rubrica fissa che tiene per il giornale Bild – significano che affronterò la prossima stagione con un forte ottimismo. La mia nuova freccia d'argento sarà praticamente uno sviluppo dell'attuale, quindi sarei pronto a cominciare la stagione 2016 già domani».

Vittorie inutili o campionato falsato?
Di fronte a questo colpo di scena inaspettato, le analisi degli addetti ai lavori si sono comprensibilmente divise. Alcuni hanno messo in dubbio il reale valore di questi successi, ottenuti ormai fuori tempo massimo: «Bisogna comprendere la causa di questa serie di vittorie di Rosberg – ha scritto il Corriere dello Sport – Sono state in effetti gare perfette, ma anche perfettamente inutili». «Solo quando non contava più – gli hanno fatto eco i colleghi tedeschi del Die Welt – il compagno di squadra del britannico si è portato davanti». Altri, invece, si chiedono davvero se il campionato del mondo 2015 non sia andato al pilota sbagliato della Mercedes. E lo hanno chiesto anche al team boss Toto Wolff, che si è limitato a rispondere: «Ahia! – nell'intervista concessa al sito ufficiale della Formula 1 – Nell'automobilismo c'è un cronometro, e lui non mente mai».

C'è l'indagine
Una cosa, però, è certa: non è stato il neo-iridato Lewis Hamilton ad alzare volontariamente il piede dall'acceleratore. Per convincersene è bastato vedere quanto disperatamente l'anglo-caraibico abbia provato a battere il suo compagno di box questo weekend ad Abu Dhabi. «Devo ammettere che mi ha reso felice vedere il mio compagno di squadra spingersi fino ad azioni disperate – ha malignato Rosberg – Come domenica, quando ha provato ad arrivare fino al traguardo con solo un pit stop, senza accettare i consigli del team che gli diceva che in quel modo sicuramente non avrebbe vinto». Wolff stesso sostiene che la Mercedes dovrà analizzare con attenzione i motivi di questa inversione a U nei rapporti di forza: «Si è parlato molto, ultimamente, se Nico sia migliorato, se la vettura sia evoluta più nella sua direzione, o se Lewis si sia solo inconsciamente rilassato un po' troppo – ha commentato il manager tedesco – Non ho risposte al riguardo. Dovremo indagare nelle prossime settimane e analizzare ciò che è accaduto nelle ultime gare». Perché questo copione potrebbe tranquillamente ripetersi anche il prossimo anno.