19 agosto 2019
Aggiornato 08:00

Con il fiato sospeso per Alex De Angelis, ancora ricoverato

Il pilota sanmarinese, vittima di un terribile incidente nelle prove libere del Gran Premio del Giappone, resta in terapia intensiva all'ospedale di Dokkyo. E dagli ultimi esami di ieri spunta anche un'emorragia intracranica

MOTEGI – Rimane ricoverato all'ospedale universitario di Dokkyo Alex De Angelis, a seguito del terribile incidente di cui è stato vittima sabato durante l'ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di MotoGP. E continuano i controlli medici a cui viene sottoposto nel reparto di terapia intensiva: analisi che, a ventiquattr'ore dall'incidente, hanno aggiornato l'elenco delle lesioni oltre le fratture alle vertebre e alle costole che erano state diagnosticate già il giorno stesso. «Una risonanza magnetica effettuata nella mattinata ha evidenziato un lieve versamento intracranico che al momento non desta preoccupazioni ma che è tenuto sotto stretta osservazione dai sanitari nipponici – si legge nel comunicato ufficiale diramato ieri dal suo team Iodaracing – Il versamento non era presente nella giornata di ieri, ma rientra nelle conseguenze del forte trauma cranico che Alex ha subìto a seguito della caduta. Un neurochirurgo provvederà a visitare il pilota in serata». La Tac al cervello eseguita subito dopo l'incidente aveva comunque riportato un esito rassicurante e dunque quella di un intervento chirurgico al cranio resta al momento solo un'eventualità.

Sotto osservazione
«Le condizioni di De Angelis sono stabili – prosegue la nota – Il pilota nella caduta ha riportato un forte trauma cranico con perdita di coscienza oltre alle fratture lievi di cinque vertebre senza interessamento spinale, frattura bilaterale di due costole oltre a un'incrinatura dello sterno e della clavicola sinistra. Gli esami che sono stati effettuati in queste ore presso il reparto di terapia intensiva del Dokkyo Hospital non hanno evidenziato lesioni degli organi interni, ma permane la contusione polmonare dovuta al forte impatto subìto dal pilota. Il pilota che è arrivato in eliambulanza presso l’ospedale, è sedato e respira in modo autonomo. La sedazione è stata opportunamente approntata dallo staff medico per alleviare i dolori delle fratture e dei traumi a De Angelis». Nella mattinata italiana, poi, la sedazione è stata ridotta al punto che il pilota è riuscito a parlare e a orientarsi, anche se le sue condizioni rimangono critiche e l'ematoma interno al cranio non si è riassorbito. Al fianco del pilota sanmarinese restano il proprietario della squadra, Giampiero Sacchi, e il dottor Michele Zasa della clinica mobile del Motomondiale, incaricato di seguire l'evoluzione clinica del paziente. Nelle prossime ore, inoltre, grazie all'organizzazione della stessa squadra raggiungeranno il Giappone anche i familiari di De Angelis.