11 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Qualifiche della Superbike in Spagna

Sorpresa in Sbk: dietro alle Kawasaki c'è un italiano

I primi due posti sono appannaggio delle cannibali moto giapponesi. Ma alle loro spalle sulla griglia di partenza si accomoderà Niccolò Canepa, con la Ducati satellite del team Althea, che ha sfruttato la scia del leader del Mondiale Jonathan Rea

JEREZ – Là davanti a tutti, anche in Spagna, è sempre la solita solfa: Kawasaki, Kawasaki, ancora Kawasaki. Le sorprese, al massimo, riguardano il nome del leader della classifica: stavolta si tratta di Tom Sykes che, grazie ad un ultimo giro da record del circuito, è riuscito a mettersi alle spalle il leader della classifica Jonathan Rea, ad un passo dall'aritmetica certezza del titolo mondiale. Dietro alle cannibali verdi moto giapponesi, però, una sorpresa stavolta c'è eccome: spunta un nome italiano, quello di Niccolò Canepa, che con la sua Panigale R satellite del team Althea è stato il migliore dei ducatisti e si è aggiudicato la partenza in prima fila per la prima volta della stagione. Il pilota genovese, che nelle prove libere in mattinata era stato anche protagonista di un incidente, ha ribaltato le sue sorti grazie ad una condotta molto oculata delle qualifiche. Mentre Rea si era scatenato nei suoi giri migliori, lui gli si è francobollato a ruota, succhiandone la scia fino a essere trascinato al terzo posto. «Sentivo che c’era Canepa dietro, lui si attacca sempre a tutti, ma non avevo altra scelta che fare la mia strada, avevo solo una chance – ha scherzato il capolista iridato ai microfoni della Gazzetta dello Sport – Mi deve una pizza».

Più arretrati gli altri
Per le due Ducati ufficiali, invece, la griglia di partenza di domani non sarà altrettanto rosea: Chaz Davies si è qualificato sesto, subito davanti al rientrante Michele Pirro e alla seconda moto del team Althea, quella di Matteo Baiocco. Davies, il cui primo obiettivo è quello di difendere il secondo posto in classifica generale, fin da ieri aveva dichiarato di puntare sulla distanza, per dare il meglio alla domenica, ma oggi sembra essersi complicato la vita: «Come abbiamo visto, sembra che per poter aver un buon passo gara dobbiamo sacrificare qualcosa in termini di giro secco – ammette – Ho fatto una simulazione di gara di circa 16 giri oggi e la mia moto si è comportata abbastanza bene, anche se penso che potremo migliorare ancora. Per quanto riguarda invece la qualifica, non penso di aver commesso particolari errori, ma purtroppo il tempo non è arrivato. Sarebbe stato bello cominciare un po’ più avanti in griglia domani ma eravamo sesti anche in Malesia, e siamo comunque riusciti a fare un ottimo risultato. Quindi mi sento ottimista e domani mi aspetto di poter fare due belle gare». Pirro si dice altrettanto speranzoso: «Non è andata benissimo in Superpole perché non abbiamo sfruttato tutto il potenziale della gomma da qualifica. Ho cercato di fare del mio meglio ed ho girato con un tempo quasi uguale a quello di Chaz. Ho avuto solo un piccolo problema entrando nelle curve 8 e 9. Ho dovuto usare una marcia in più e lì ho perso sicuramente un paio di decimi preziosi. Comunque domani spero che le gare siano più equilibrate e di essere in grado di stare più vicino ai primi. Abbiamo un buon passo di gara e quindi sono convinto di poter fare due belle manche domani». In casa Aprilia, risultati agrodolci: l'idolo locale Jordi Torres, primo al mattino, è scivolato di nuovo, per la terza volta in questo weekend, e alla fine ha chiuso quinto, mentre Leon Haslam è appena undicesimo.