12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il capolista avvisa Maranello

«Scusatemi, italiani: rovinerò la festa Ferrari»

Anche a Monza Lewis Hamilton non molla la pole. Il suo compagno-rivale Nico Rosberg è solo quarto e domani potrebbe salutare il titolo mondiale forse definitivamente. Ma l'ossessione del leader Mercedes resta quella di battere le rosse in casa loro

MONZA – Non si può dire che nelle sue parole ci sia vera cattiveria. Al limite un innocuo sfottò, una battuta dettata dalla gioia di chi ha appena collezionato l’ennesima soddisfazione personale (la settima pole position consecutiva, l’undicesima in stagione) proprio nella tana del lupo. Di un campione che ormai si sente irrefrenabile, e che stando ai risultati forse lo è davvero. «Mi dispiace rovinare i sogni della Ferrari, ma anche io ho i miei – sono le prime parole di Lewis Hamilton in conferenza stampa al termine di un’altra qualifica dominata – So che molti tifosi vorrebbero che fossero loro a vincere, ma anche io ho sempre avuto un buon sostegno qui in Italia. E, dopotutto, penso che con il secondo e il terzo posto della rossa sarebbero contenti lo stesso». Parole che ai fan della Scuderia non faranno certamente piacere, ma che in fondo a uno sportivo vincente e dalla forte personalità come l’anglo-caraibico si possono anche perdonare.

Rischio partenza
Con la nuova capigliatura bionda che sfoggia in questo fine settimana, forse consigliatagli dalla sua nuova fiamma, la popstar Rihanna, una che di look estremi se ne intende, il capolista della Mercedes ha inanellato un altro capitolo vincente della sua eccezionale stagione. Per giunta, su una pista in cui ha sempre giocato in trasferta e che, scherzi a parte, non gli è mai stata particolarmente favorevole. «La pole è sempre una bella sensazione – commenta – Qui ne ho ottenute un paio in passato, ma per esempio l’anno scorso non avevo vissuto una gara facile». E poi chi l’ha detto che quella di domani lo sarà? C’è un dettaglio che non va mai sottovalutato: il tallone d’Achille del due volte iridato in questa stagione è stato la partenza. Due settimane fa in Belgio il ritorno alla procedura completamente manuale non lo ha destabilizzato più di tanto, ma in più di un Gran Premio il leader della classifica si è complicato la vita con scatti deludenti. Se domani ripetesse lo stesso errore, potrebbe pagarlo ancora più caro: «Qui il rettilineo che porta alla prima curva è molto lungo – ammette – E le Ferrari che ho dietro sono molto forti in partenza». E sono pronte ad approfittare di qualsiasi suo passo falso: «Dal canto mio, posso contare su un ottimo ritmo di gara. Con le gomme medie nei long run non ho avuto problemi, con le morbide come sempre il degrado è un po’ maggiore ma mi sono trovato comunque bene».

I guai di Rosberg
La soddisfazione di battere il Cavallino rampante proprio sul suo terreno sarebbe impagabile, dunque, ma non va dimenticato che in ballo Lewis Hamilton ha soprattutto un campionato del mondo, dove si ritrova a lottare con il suo compagno di squadra Nico Rosberg. Che oggi, complice un ritorno forzato in extremis al vecchio motore, non è riuscito ad andare oltre il quarto posto, alle spalle delle due rosse. Per i giochi iridati, insomma, la corsa di domani rischia di risultare cruciale, forse decisiva. Quando si tira fuori questo argomento, il britannico ci prova a nascondere le antiche ruggini con il suo compagno di box e a indossare i panni dell’uomo squadra: «A ogni gara spero di guadagnare più punti possibili, è chiaro. Ma spero che Nico recuperi e che faccia un buon lavoro. Vogliamo finire entrambi davanti alle Ferrari. E in casa loro sarebbe molto meglio». Caro Lewis, questa sta diventando proprio un’ossessione…