24 luglio 2021
Aggiornato 19:00
La tragedia

Addio Jules Bianchi: il 25enne ha perso la corsa per la vita

Si è spento nella notte all'ospedale di Nizza il francese, rimasto in coma per nove mesi dopo il terribile schianto con un mezzo di soccorso sulla pista di Suzuka. È il primo pilota a morire per un incidente in Formula 1 dai tempi di Ayrton Senna

NIZZA – Jules Bianchi non ce l'ha fatta. Solo pochi giorni fa avevamo dato voce all'ennesimo appello, doloroso e disperato, di papà Philippe, che nove mesi dopo il terribile incidente al circuito di Suzuka continuava con amore a sperare in un miracolo sempre più difficile. Invece, nella notte la situazione è precipitata. E papà Philippe, insieme a mamma Christine e ai fratelli Tom e Melanie, presenti come sempre al capezzale del centro ospedaliero universitario di Nizza, non hanno potuto fare altro che constatare l'inevitabile: il 25enne ex pilota della Marussia ha perso la sua battaglia per la vita. Si è spento, senza mai essersi risvegliato dal coma da quel maledetto 5 ottobre, quando la sua monoposto impegnata nel Gran Premio del Giappone si schiantò contro un mezzo di soccorso improvvidamente parcheggiato a lato della pista.

Il ricordo della famiglia
Con tutto il loro dolore e la loro dignità, che non è mai mancata fin dall'inizio di questo calvario, la famiglia Bianchi ha diramato un lungo comunicato stampa per rendere nota la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire: «Jules ha lottato fino alla fine, come aveva sempre fatto, ma oggi la sua battaglia è giunta alla fine – raccontano – Il dolore che sentiamo è immenso e indescrivibile. Ringraziamo i medici che lo hanno curato con amore e dedizione, i colleghi, gli amici, i tifosi di Jules e tutti coloro che hanno dimostrato il loro affetto per lui in questi ultimi mesi. Ci hanno dato grande forza e ci hanno aiutato a far fronte a questi momenti difficili. Leggere e ascoltare i tanti messaggi che abbiamo ricevuto ci ha fatto capire quanto Jules avesse toccato i cuori e le menti di tante persone nel mondo. Chiediamo solo il rispetto della nostra privacy in questo momento difficile, durante il quale cerchiamo di venire a patti con la perdita di Jules».

Una carriera interrotta troppo presto
Pluricampione nei kart, Jules Bianchi iniziò la sua fulminante carriera in monoposto nel 2007, vincendo il titolo francese di Formula Renault. Due anni più tardi si ripetè nel campionato europeo di Formula 3. Dopo alcune stagioni di successi in GP2, grazie anche al sostegno del vivaio giovani piloti della Ferrari che lo ha appoggiato durante tutta la sua ascesa, approdò in Formula 1 come terzo pilota della Force India nel 2002. Ma fu solo l'anno successivo, con la Marussia, che arrivò il suo esordio in gara: due annate di Gran Premi, con uno splendido arrivo a punti a Montecarlo come miglior risultato, fino al maledetto incidente di Suzuka. Bianchi è il primo pilota di Formula 1 a morire per uno schianto in pista dal grande Ayrton Senna che perse la vita nel 1994 a Imola.