29 marzo 2020
Aggiornato 19:00
La Superbike in Italia

Dominio Kawasaki a Misano, ma i piloti italiani esaltano il pubblico

Dall'attesissimo Max Biaggi, due volte sesto, al ducatista Davide Giugliano, che sfiora la vittoria e porta a casa un ottimo secondo posto, buoni risultati per i nostri portacolori. Ma a vincere sono Sykes al mattino e Rea al pomeriggio

MISANO – Là davanti sempre loro, le imbattibili Kawasaki. Che, una volta tanto, si spartiscono il bottino: Tom Sykes approfitta della pole per vincere gara-1, il suo compagno di squadra Jonathan Rea si riprende il successo in gara-2 ed è sempre più in vetta al Mondiale. Ma, dietro le due verdi moto giapponesi, sono le imprese degli idoli di casa a far esultare i tanti tifosi italiani (oltre 32 mila solo alla domenica) accorsi sugli spalti del circuito di Misano per l'appuntamento con la Superbike.

Biaggi con i migliori
A partire, naturalmente, dall'osservato speciale Max Biaggi, due volte sesto, che nonostante un contatto con Sylvain Guintoli in mattinata e un'usura delle gomme fuori dal normale è riuscito a tenere il passo dei migliori, tanto da giungere a soli cinque secondi dal vincitore nella seconda manche: «Sono contento di questo weekend, è andato tutto bene, non abbiamo commesso errori – festeggia il 44enne romano, lontano dalle corse ormai da tre anni – Un rientro di questo tipo non è certo facile ma è stato un weekend molto bello, affrontato con uno spirito diverso da chi corre full time nel campionato. Ora spero nella ciliegina sulla torta, ovvero Sepang. Questo round è stato di rodaggio e lo possiamo considerare davvero soddisfacente. Alla prossima possiamo fare bene». La sua Aprilia festeggia anche il podio di Leon Haslam, terzo sempre in gara-2.

Giugliano perde per un soffio
Il migliore degli italiani nella seconda corsa è stato però Davide Giugliano, che ha tenuto il comando per otto giri e alla fine ha chiuso secondo, rallentato nei giri conclusivi da un calo delle gomme che già gli era costato la piazza d'onore in gara-1: «Un po’ mi dispiace, perché volevo vincere qua a Misano – si rammarica l'altro romano – Purtroppo il turno che ho perso venerdì, e l’aver lavorato male a causa delle mie condizioni fisiche, non ci ha aiutato. Oggi mi è mancato un po’ di grip in entrambe le manche, la gomma posteriore scivolava ed era difficile guidare come volevo a fine gara. Tutto sommato però, sono contento perché ho potuto stare davanti a tutti per tanti giri in gara-2 e, visto che sono rientrato solo ad Imola, questo dimostra che la moto è cresciuta e che stiamo lavorando molto bene». Buoni risultati sono giunti anche dagli altri ducatisti: Chaz Davies è salito sul terzo gradino del podio in gara-1, il collaudatore Michele Pirro è giunto due volte ottavo pur essendo subentrato soltanto in extremis alla wild card designata, Luca Scassa, a causa del suo infortunio. Le note positive dei nostri portacolori sono completate dal decimo posto di Ayrton Badovini nella prima manche e dei due arrivi a punti, uno per gara, dei piloti di Althea, Matteo Baiocco e Niccolò Canepa.

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