13 novembre 2019
Aggiornato 02:30

Raikkonen, un testacoda e addio podio. Bella rimonta di Vettel

Un problema alla mappatura del motore fa perdere al finlandese il controllo della sua Ferrari e anche la terza posizione. Il tedesco recupera invece ben tredici posizioni fino a conquistare il quinto posto

MONTREAL – Sarebbe stato un arrivo a podio in carrozza quello di Kimi Raikkonen, se non fosse stato per quel maledetto testacoda. All'uscita dai box dopo il suo primo pit stop, il finlandese ha improvvisamente perso il controllo della sua Ferrari, che si è girata. Tanto è bastato a cedere al suo connazionale Valtteri Bottas la terza posizione, che non è più riuscito a recuperare. Nelle parole del dopo-gara filtra tutta la frustrazione di Iceman, per un problema nei confronti del quale, a suo dire, la rossa non si è dimostrata abbastanza preparata. «C'è qualcosa che non va nella mappatura del motore – spiega – Ad un certo punto arriviamo al limite, basta muovere di poco il pedale per avere una coppia molto diversa. A quel punto non c'è più modo di controllare la macchina. Mi successe già l'anno scorso su questa pista, un problema leggermente diverso ma finì allo stesso modo. È una stupidaggine, ma succede: avremmo dovuto già impararlo e forse essere un po' più intelligenti per evitarlo. Alla fine ci ha condizionato molto in gara e sono deluso di questo risultato, avrei voluto fare di meglio».

Sebastian alla rincorsa
Più sorridente, pur essendo giunto alle sue spalle alla bandiera a scacchi, è invece il suo compagno di squadra Sebastian Vettel. Quinto sì, ma dopo aver recuperato ben tredici posizioni rispetto alla diciottesima piazza di partenza, a causa del guasto al motore e della penalità sofferti ieri in qualifica. Dopo uno scatto cauto, il tedesco ha iniziato la sua fulminante rimonta, sfruttando tutte le potenzialità della sua Ferrari. «La gara è stata divertente – commenta – Partire dal fondo lo è sempre. Il passo c'era, quindi ogni volta in cui avevo pista libera potevo risalire posizioni. Mi sarebbe piaciuto partire meglio, ma non ho trovato spazi in cui infilarmi, perciò ho dovuto aspettare. Di lì in poi ho iniziato a superare». Nonostante un weekend di gara condizionato dagli episodi, che non ha regalato risultati all'altezza alla Ferrari, la prestazione di Vettel sottolinea comunque come il nuovo motore abbia apportato gli attesi miglioramenti alla velocità della SF15-T. Basteranno a mettere il sale sulla coda alla Mercedes? «Alla fine non siamo riusciti a lottare con loro, quindi non lo sappiamo – resta cauto il teutonico – Ma tutto ha funzionato come ci aspettavamo. Non ci potevamo attendere miracoli: il distacco nei test invernali era enorme, da allora siamo riusciti a ridurlo. Non è facile, perché loro non sono idioti e cercano di fare più progressi possibili. Ma penso che siamo sulla strada giusta e continueremo a spingere al massimo».