21 novembre 2019
Aggiornato 15:00

Hamilton parte in pole: «Ma contro questa Ferrari non si sa mai»

Anche nel Gran Premio del Canada prima fila tutta Mercedes, ma il campione del mondo è cauto: «Sarà un salto nel buio, la rossa è cresciuta molto». Rosberg, alle sue spalle, è furibondo: «Una qualifica spazzatura»

MONTREAL – Una pole position «molto, molto speciale». Per Lewis Hamilton è la 44esima in carriera, proprio come il numero che porta stampato sul musetto della sua Mercedes. «Sono davvero contento – gongola l'anglo-caraibico – Non è stata una giornata facile: nelle prove libere di stamattina non ho potuto praticamente girare, per colpa mia, perciò ho affrontato le qualifiche con un assetto stabilito alla cieca. È stata davvero dura con queste gomme, e i miei due giri veloci non sono neppure stati perfetti. Ma ce l'abbiamo fatta lo stesso». La cabala, però, conta poco, e perfino la partenza al palo. Quando si lotta per un campionato del mondo ciò che conta sono soltanto i punti. E un due volte iridato come Hamilton sa bene che i conti si fanno soltanto alla domenica sera. A ricordarlo anche ad un pilota prudente e realistico come lui, se mai ce ne fosse stato bisogno, sono due campanelli d'allarme: la vittoria sicura buttata al vento due settimane fa a Montecarlo e soprattutto l'ombra di Kimi Raikkonen che scatterà dalla terza piazza, esattamente dietro di lui. Con una Ferrari che, a dispetto del disastro di Vettel, è più temibile che mai: «In questo weekend sono cresciuti – ammette il campione del mondo in carica – Per fortuna noi siamo riusciti a mantenere il nostro passo e anche a migliorare in alcune aree, il che è positivo. Anche il passo gara della Ferrari è buono, ma penso che avranno un maggior degrado delle gomme rispetto a noi. Domani, comunque, sarà un salto nel buio: abbiamo cominciato bene, ma ci sarà da lottare».

Qualifiche spazzatura per Rosberg
Il secondo posto sta invece stretto ad un frustrato Nico Rosberg. Le poche parole che si è lasciato sfuggire via radio con il suo box dopo la bandiera a scacchi riassumono efficacemente il suo stato d'animo: «Una qualifica finita nella spazzatura». Letteralmente: «Penso che non avrei potuto dirlo meglio di così – ha aggiunto a freddo qualche minuto più tardi, ai microfoni dei giornalisti – Ho fatto fatica a trovare la giusta aderenza, non ha funzionato e alla fine non ho trovato il giro giusto. Non so cosa sia successo: non abbiamo cambiato l'assetto, ma il grip al posteriore è completamente sparito. Il giro veloce è stato decente, ma il tempo era troppo alto. Dovremo analizzare i dati per capirci qualcosa: per ora so solo che è andata male e sono molto deluso. Che schifo». Per fortuna, grazie al razzo che si ritrova sotto al sedere, il tedesco è riuscito a limitare i danni: «Comunque sono secondo in griglia di partenza e questo è seolo merito della mia macchina, che è incredibile – ammette Nico – Questo mi dà speranza per domani: sarà una gara lunga e difficile ma in cui è possibile superare. Per fortuna penso di avere ancora delle buone chance di dare battaglia a Lewis, quindi non è ancora finita».