20 novembre 2019
Aggiornato 21:00

Ferrari, disastro Vettel in qualifica: guasto al motore e penalità

Prove ufficiali sfortunate per il tedesco, che scatterà dall'ultima piazza: «In pista non avevo potenza, ma non è colpa delle novità tecniche». Ci mette una pezza Kimi Raikkonen, che si qualifica terzo, subito dietro alle Mercedes

MONTREAL – Dall'ottimismo alla depressione. Protagonista sempre il motore Ferrari. Che ieri, grazie alle novità al debutto proprio in questo fine settimana, aveva fatto sorgere in Sebastian Vettel il sogno di un passo avanti verso la Mercedes. Oggi, è arrivato il brusco risveglio: fin dall'uscita dai box, nella prima sessione di qualifica, il ferrarista tedesco ha lamentato un problema al motore elettrico, che lo ha costretto a rientrare nel garage per uscirne solo negli ultimi minuti. Ma non è bastato: i due giri lanciati, infatti, sono stati più lenti di quelli della McLaren di Fernando Alonso e per la prima volta dell'anno Seb non è riuscito a passare alla seconda eliminatoria. Un sedicesimo tempo che si trasformerà nell'ultima posizione, a causa della penalità subita per aver superato la Manor di Roberto Merhi sotto bandiere rosse. «Era molto lento e pensavo avesse dei problemi», si è difeso. Oltre al danno, la beffa. Ma questa disastrosa qualifica canadese non ha fatto perdere al campione teutonico la fiducia nei confronti del rinnovato propulsore rosso. La colpa dei problemi, infatti, non è degli aggiornamenti tecnici: «Non penso proprio – ha rivelato – I guai sono iniziati non appena siamo scesi in pista per il primo run. Ho sentito che qualcosa non andava quando sono uscito dal garage e non avevo potenza. Più che dalla meccanica del motore, penso dipendesse dall'elettronica. In ogni caso le abbiamo provate tutte per risolvere il guasto, ma non ci siamo riusciti in tempo».

Raikkonen incontentabile
Dall'altro lato del box Ferrari, invece, il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen può festeggiare la miglior posizione di partenza dal suo ritorno a Maranello. Il finlandese si schiererà sulla terza piazza, alle spalle solo delle due Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Dunque, il passo nella direzione giusta è effettivamente arrivato, anche se ad Iceman non basta ancora: «Non siamo dove vorremmo, dobbiamo lavorare ancora molto per stare davanti – ha spronato la squadra – Il terzo posto non può soddisfarci, anche se è meglio che in passato. Aspettiamo e vedremo domani, che è la giornata che conta davvero. Ovviamente siamo più vicini al vertice e questo ci ha reso la vita molto più semplice. Ma dovremo partire bene e poi seguire lo sviluppo della corsa. Nessuno ha svolto molte simulazioni di gara in questo weekend, perciò non sapremo fino a domani quale sarà la situazione. Noi, di solito, siamo più forti in gara, quindi spero sarà così anche stavolta Faremo del nostro meglio». E il nuovo motore? «Va come ci aspettavamo, ma non è l'unica novità sulla vettura. Stiamo cercando di migliorare a 360° e abbiamo fatto un altro passo avanti, questa è la cosa più importante».