20 ottobre 2019
Aggiornato 23:30

Aru, capolavoro a Cervinia. Ma Contador è irraggiungibile

Il sardo attacca sull'ultima salita e arriva in solitaria rifilando 1'18 a Contador e al compagno Mikel Landa. In classifica generale, Aru torna secondo a 4'37 dalla maglia rosa. Terzo il basco dell'Astana a 5'15. E domani c'è il terribile Colle delle Finestre.

CERVINIA - Fabio Aru (Astana) ha vinto per distacco la diciannovesima tappa del Giro d'Italia, da Gravellona Toce a Cervinia di 236 km. Aru ha preceduto al traguardo il canadese Hesjedal a 27 secondi. Terzo Uran a 1'10. Il gruppo maglia rosa con Contador, Landa, Kruijswijk, Kangert è giunto con 1'18 di ritardo. Lo spagnolo Alberto Contador resta sempre in rosa con un distacco più ridotto: 4'37 su Fabio Aru che si è ripreso il secondo posto e Mikel Landa a 5'15.

Nell'arrivo di Cervinia la stoccata del fuoriclasse per il ventiquattrenne sardo che, sull'orlo del tracollo, è rinato dalle proprie ceneri piazzando l'attacco decisivo a 7,7 km dall'arrivo. Prima ha staccato il gruppetto con Contador, Landa, Kruijswijk, Konig, poi è andato a prendere il fuggitivo Esyedal ed infine con due strappi ha lasciato sul posto anche il canadese conquistando la vittoria finale.

Aru: Conoscevo gli ultimi 100km a memoria
«Questi giorni ho sofferto tanto - ha detto al traguardo Fabio Aru - Il Mortirolo è stato un calvario. Questo insegna a non mollare perché arrivano anche i momenti belli. Una squadra fantastica. Doveva provare prima Landa poi ho provato io. Negli ultimi metri non sapevo più come festeggiare. Sono molto legato alla val d'Aosta. Ho vinto due volte il Giro e conoscevo gli ultimi 100 km a memoria».

Contador: Il mio obiettivo è la maglia rosa
Per la maglia rosa Alberto Contador «è passata un'altra giornata molto dura. Oggi Aru era più forte ed ha conseguita una grandissimo successo. Il mio obiettivo è la maglia rosa. Per me la vittoria di tappa è un obiettivo secondario. Certo che mi piacerebbe ma oggi ero solo non avevo nessuno nel finale».

Domani sarà molto difficile. Aru il futuro? No Aru è già il presente». Domani ventesima e penultima tappa Saint Vincent-Sestriere di 199 km. Si decide il Giro, il Colle delle Finestre con gli ultimi 9 km di sterrato fa paura.