21 aprile 2024
Aggiornato 22:00
Prove libere sottotono al Mugello

Rossi: «Piazzamento non fantastico, ma tutto è ancora aperto»

Il Dottore è solo nono al termine del venerdì del Gran Premio d'Italia: «Faccio fatica in frenata e in ingresso curva, e la gomma posteriore dura non va». Ma i distacchi restano contenuti: non tutto è perduto

SCARPERIA – Ormai ci siamo abituati. Il nono posto di Valentino Rossi al termine della prima giornata di prove libere non avrà fatto piacere ai tanti tifosi italiani accorsi sulle tribune del Mugello. Ma non c'è ragione di farsi prendere dal panico: è da prima ancora che cominciasse questa stagione, infatti, che il Dottore fatica a dare il massimo sul giro secco, ma poi riesce a recuperare alla domenica, grazie ad un passo gara che gli consente entusiasmanti rimonte. Sarà così anche in questo fine settimana, sulla pista toscana che lo vide trionfare per ben sette volte? Forse sì. A patto che i tecnici riescano a  risolvere i problemi sulla sua Yamaha, che si sono fatti sentire nella sessione del pomeriggio quando ha montato la gomma più dura al posteriore.

Anche un'uscita di pista
«All'inizio andava tutto abbastanza bene – ha raccontato il nove volte iridato, che nel primo turno di prove si era classificato sesto – Ho staccato dei buoni tempi in mattinata e migliorato l'assetto. Anche al pomeriggio non ho cominciato male: avevo un passo discreto ed ero tra i primi tre. Ma avevo qualche problema alla moto, specialmente in frenata e in ingresso curva». Problemi che sono proseguiti al punto da farlo addirittura uscire fuori pista alla San Donato, la prima delle quindici curve del Mugello. Da quel momento, la situazione è andata peggiorando: «Ho cercato di modificare la messa a punto e provare qualche altra soluzione, ma purtroppo le modifiche che abbiamo tentato non mi sono piaciute – ha proseguito – Non ero abbastanza forte e veloce. La posizione finale è deludente anche perché ho cambiato le gomme: ho provato la dura all'anteriore per raccogliere dati, e poi al posteriore, dove però non mi dava abbastanza aderenza. Non ero sufficientemente veloce, ho commesso anche un errore in frenata alla prima curva e in molti mi hanno sorpassato. Non è una posizione fantastica, anche se non sono molto lontano».

Ottimismo per le qualifiche
Ma il nono posto non deve trarre in inganno gli osservatori. Il distacco reale sul cronometro dal leader Andrea Dovizioso è stato infatti di soli sette decimi, in una giornata caratterizzata da una grande compattezza di tutto il gruppo: basti pensare che il 15° piazzato, Maverick Viñales, ha accusato appena un secondo di ritardo. Se a questo si aggiunge la convinzione che, come accaduto in tutti gli ultimi Gran Premi, Rossi sarà certamente in grado di progredire nei prossimi giorni, le sue aspettative per le qualifiche di domani non sono poi così disastrose: «I migliori sono tutti molto vicini – conferma il campione di Tavullia – La distanza è molto contenuta. Ma dobbiamo lavorare, specialmente per migliorare la frenata e l'ingresso in curva, senza perdere agilità. Questo è l'obiettivo. E dobbiamo decidere quale gomma usare: oggi l'anteriore non è andata così male, ma la dura al posteriore non ha funzionato. Tutto è ancora aperto per domani».