22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
La battaglia di Schumi

«Michael Schumacher sta migliorando», parola della manager

Sabine Kehm fornisce le ultime notizie sullo stato di salute dell'ex campione di Formula 1: «Fa continui progressi, siamo felici». E con la bella stagione Schumi potrà finalmente tornare all'aria aperta

MONTECARLO – Dall'entourage di Michael Schumacher arrivano le prime buone notizie. Il sette volte campione del mondo non si fa vedere pubblicamente da quando, circa 17 mesi fa, fu vittima di un terribile colpo alla testa durante una discesa sugli sci. Da quel momento cominciò il suo logorante calvario, fatto prima del lungo coma e poi dell'ancor più lunga riabilitazione. In compenso, grazie anche agli appelli dei suoi affezionati tifosi e degli organi di stampa (compreso il DiariodelWeb.it), recentemente la famiglia del leggendario pilota ha rotto il suo interminabile silenzio stampa cominciando a far trapelare qualche informazione sul suo stato di salute tramite Sabine Kehm, sua storica addetta alla comunicazione e successivamente manager.

Progressi e soddisfazione
Dopo essere tornata a farsi vedere nel paddock a Barcellona, la Kehm ha rilasciato venerdì scorso una video-intervista, in cui ha dato ulteriori speranze ai tanti appassionati di tutto il mondo che ancora oggi nutrono un grande affetto verso Schumi. «Michael sta lentamente ma costantemente migliorando – ha dichiarato – Siamo felici di affermare che fa continui progressi, alla luce della gravità dell'infortunio che riportò in seguito all’incidente sulle piste da sci. Ci vorrà moltissimo tempo, sarà una lunga battaglia per lui e per tutte le persone che gli stanno accanto. Noi siamo felici di affrontarla a testa alta». A raccogliere le parole della Kehm è stata una nota marca di orologi di lusso, che presentava in occasione del Gran Premio di Montecarlo un nuovo modello in fibra di carbonio nella progettazione del quale fu coinvolto lo stesso Michael Schumacher prima del suo incidente.

Equipe specializzata
E i progressi compiuti dall'ex portacolori della Ferrari e della Mercedes non sono solo nelle speranze di chi gli sta più vicino, ma hanno anche le prime positive conseguenze concrete. La stessa Sabine Kehm, alcuni giorni fa, aveva infatti rivelato che con l'arrivo della bella stagione il tedesco sarà in grado di trascorrere alcune ore al giorno all'aria aperta, grazie ai miglioramenti della sua condizione fisica. Schumi è infatti tornato, dal settembre scorso, nella sua residenza di Gland, circondato non solo dai suoi affetti ma anche da un'equipe di quindici specialisti tra neurologi, fisioterapisti e logopedisti che lo assistono 24 ore al giorno, coordinati dal luminare Richard Frackowiak. In precedenza, dopo i circa sei mesi di coma, era stato ricoverato prima a Grenoble, poi al centro universitario di Losanna, dove aveva mosso i primi passi della sua complicata guarigione. Che, come l'ha definita la Kehm, somiglia tanto ad una vera e propria «battaglia» umana.