17 ottobre 2019
Aggiornato 20:30

Intxausti re a Campitello. Contador resta in rosa

Lo spagnolo della Movistar Beñat Intxausti ha trionfato all'arrivo in salita di Campitello Matese, settima tappa del Giro d'Italia con partenza da Fiuggi per 186 km. Secondo Mikel Meana Landa (Astana), terzo Sébastien Reichenbach (Iam).

CAMPITELLO - Lo spagnolo della Movistar Beñat Intxausti ha trionfato all'arrivo in salita di Campitello Matese, settima tappa del Giro d'Italia con partenza da Fiuggi per 186 km. Secondo Mikel Meana Landa (Astana), terzo Sébastien Reichenbach (Iam). Scintille tra i big nel finale con Aru che ha attaccato Contador partendo a cinque km dalla fine ma lo spagnolo non si è staccato.

Intxausti: Gambe buone per tutto il giorno
«Pensavo di poter vincere una tappa, oggi avevo una possibilità con una fuga assieme a grandi corridori, ho avuto gambe buone per tutto il giorno e ho aspettato gli ultimi 4 chilometri per attaccare a tutta». Così, ai microfoni di Raisport, Beñat Intxausti commenta il suo successo sul traguardo in salita di Campitello Matese, il suo secondo al Giro dopo la tappa di Ivrea del 2013. «Sapevo che da dietro stavano salendo forte - spiega lo spagnolo della Movistar - ma avevo fiducia nelle mie sensazioni e nella mia condizione. Oggi volevo solo vincere».

Contador: Il braccio migliora
In classifica generale comanda sempre Contador con 4 secondi di vantaggio su Fabio Aru, grazie agli abbuoni conquistati oggi sul percorso, e 22" su Richie Porte. Tappa caratterizzata dalla fuga dell'olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo) dal km 58 poi ripreso. «Oggi sapevamo che ci avrebbero provato - ha detto Contador a fine tappa - ho cercato solo di controllare, un po' meno ad attaccare per gestire la corsa. Il tempo sta andando a mio favore. In bicicletta non sto ancora benissimo ma questi giorni stanno passando e questo è l'importante. Il braccio migliora. Talvolta devo stare attento alla posizione perché non mi fa male ed allora devo ricordarlo. Sarà importante arrivare al meglio per la cronometro».

Aru: Sarò al Tour de France
Poi tanti complimenti ad Aru: «Ho un grande rispetto ed ammirazione per Aru. Mi rispecchio in lui quando ero più giovane. Farà grande il ciclismo italiano». Complimenti ricambiati: «Contador è un grande campione. Lo rispetto moltissimo. I suoi complimenti fanno piacere. L'attacco di Landa? Eravamo d'accordo così. Ha cercato di andar via. Peccato che non è riuscito a vincere». Aru ha poi annunciato che sarà al prossimo Tour de France. Domani nona tappa, da Benevento a San Giorgio del Sannio di 215 km. Tappa più dura del previsto, si sale e scende di continuo per 4000 metri di dislivello.