15 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Superbike alla tappa italiana

Dietro alle Kawasaki c'è solo Giugliano: «Infortunio dimenticato»

Il romano, al rientro sulla Ducati dopo tre mesi di convalescenza, domina le prove libere sulla pista di casa di Imola. Poi, sul finale, deve cedere solo alle imbattibili moto giapponesi. Ma il suo è comunque un ritorno esaltante

IMOLA – Un ritorno migliore di così era davvero difficile da immaginare. La prima giornata di prove libere della tappa italiana del Mondiale Superbike, a Imola, riserva poche sorprese in cima alla classifica, monopolizzata come sempre dalle due Kawasaki di Jonathan Rea e Tom Sykes. Ma alle loro spalle, incredibilmente, spunta lui, Davide Giugliano. Le due verdi moto giapponesi di Rea e di Sykes (che se non fosse stato per un errore alla Variante Bassa avrebbe guardato tutti dall'alto) lo hanno beffato proprio in extremis. Ma comunque il romano, rimasto in testa per quasi tutta la sessione pomeridiana, ha portato a casa un entusiasmante terzo posto, appena più rapido del compagno di squadra Chaz Davies che si era piazzato primo, subito davanti a lui, al mattino.

L'infortunio lo esorcizza così
E pensare che Giugliano, in pista con altri avversari veri, non ci scendeva da tre mesi, ovvero da quell'ultimo test precampionato alla vigilia del Gran Premio d'Australia dove si fratturò due vertebre, venendo così costretto a restare in panchina per tutto l'inizio di stagione. Le prove invernali lo avevano laureato favorito d'obbligo nella corsa al titolo. Ora, riprendere il lanciatissimo Rea in classifica generale è impossibile, ma questo inizio con il piede giusto del weekend di Imola ha confermato che la velocità l'italiano non l'ha persa: «Bisognava esorcizzare un po’ quello che mi era successo a Phillip Island – racconta – ho pensato che dare il 100% di me fosse il modo giusto per farlo. La cosa bella è che mi sono divertito e mi sono trovato a mio agio sulla mia moto, che è molto performante e molto diversa rispetto a com’era nei test invernali. L’ho trovata diversa ma in senso positivo. Detto questo, è solo venerdì ed abbiamo fatto pochi giri; la stanchezza fisica si sente e quindi c’è da riposare adesso, pensando ai prossimi giorni».

I risultati degli altri
Il leader di campionato Jonathan Rea, insomma, da oggi ha un avversario in più. Anche se lui ostenta ottimismo: «Non penso agli altri, al momento, voglio concentrarmi solo su me stesso. E non sono contento al massimo del mio assetto». Più arretrato il primo dei suoi inseguitori in classifica iridata, l'alfiere della Aprilia Leon Haslam, giunto quinto in entrambi i turni. In crescita invece il primo dei padroni di casa, Ayrton Badovini, settimo con la Bmw della filiale italiana. Le due Ducati clienti del team Althea, quelle dei nostri Matteo Baiocco e dell'altro rientrante Michel Fabrizio, sono nell'ordine undicesima e dodicesima, con quest'ultimo vittima anche di una scivolata alla Tosa. Quindicesimo e più deluso di tutti il secondo di casa Aprilia, Jordi Torres. Domani alle ore 15 la Superpole.