Hamilton vince anche in Bahrein: «Ma che fatica contro questa Ferrari»
Il campione del mondo in carica deve sudare per la rimonta finale di Kimi Raikkonen e riconosce l'onore delle armi alla rossa di Maranello: «Ci hanno dato davvero del filo da torcere. Ma noi restiamo i più forti»
SAKHIR – Alla fine ce l'ha fatta Lewis Hamilton a portare a casa la sua terza vittoria stagionale, la trentaseiesima in carriera, nel Gran Premio del Bahrein. Ma ha dovuto spingere al massimo, per resistere alla rimonta conclusiva di Kimi Raikkonen mentre la sua Mercedes aveva evidentemente finito i freni. Scattato bene dalla pole position, il campione del mondo in carica ha disputato una gara pulita fino alle fasi finali del Gran Premio, quando il ferrarista finlandese si è rifatto sotto di gran carriera grazie alla strategia alternativa del muretto rosso. Avendo allungato il primo stint, Raikkonen si è ritrovato con gomme più fresche, per giunta morbide, negli ultimi giri della gara, pronto a dare battaglia.
Un successo sudato
Così, pur essendo riuscito a restare davanti a tutti e a tagliare il traguardo in testa, aumentando il suo vantaggio nella classifica generale, l'anglo-caraibico ha dovuto lottare fino all'ultimissimo giro per conservare questo risultato. «Le Ferrari ci hanno dato davvero del filo da torcere – ha ammesso a fine gara – Ed era davvero difficile amministrare la durata delle gomme in queste condizioni, mentre ero costretto a superare i doppiati e a gestire altre situazioni analoghe. Per fortuna sono riuscito a tenere insieme la vettura, conservare gli pnuematici nelle migliori condizioni possibili e arrivare al traguardo. Dobbiamo continuare a spingere come team».
Frenato dai doppiati
Nonostante il suo compagno di squadra Nico Rosberg abbia accusato problemi all'impianto frenante, che gli sono costati la seconda posizione a vantaggio di Raikkonen, e che agli occhi di molti osservatori erano gli stessi che stavano rallentanto Hamilton nel finale, secondo il capoclassifica iridato l'unico grattacapo che lo ha riguardato è stata l'aria sporca in cui si è ritrovato mentre doppiava le vetture più lente. Ma, secondo quanto lui stesso ha raccontato a caldo, non si è mai dovuto preoccupare troppo: «I miei freni si sono solo scaldati un po' quando ero alle spalle di alcuni doppiati. E quando ti ritrovi dietro di loro, non arriva aria fresca ai freni, perciò si surriscaldano. Ma non è mai stato davvero un problema».
Che lotta con la Ferrari!
Ma questa vittoria contro la Ferrari vale di più di quelle conquistate lottando solo contro il suo compagno di squadra? «Vincere è vincere, non conta molto contro chi: cerchiamo di battere sempre tutti gli avversari – ha risposto Lewis – Naturalmente è bello battere le Ferrari, oggi abbiamo dimostrato che la Mercedes è ancora la migliore. Loro stanno spingendo al massimo per avvicinarci, noi stiamo lavorando sodo per mantenere il nostro vantaggio».