12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30

Monza a un passo dal ritorno in Superbike

Bastano pochi lavori: vie di fuga più larghe e via un paio di chicane. Così lo storico tempio della velocità potrà di nuovo ospitare il campionato delle derivate di serie a partire da maggio-giugno 2016. In lizza anche Brands Hatch

MONZA – In attesa di capire se anche Matteo Renzi farà la sua parte, agevolando il rinnovo del contratto per ospitare il Gran Premio di Formula 1, l’Autodromo nazionale di Monza può già stappare la prima bottiglia di champagne. È vicinissimo, infatti, l’accordo per riportare sul velocissimo tracciato brianzolo la Superbike a partire dal 2016. La Dorna, organizzatrice del campionato, ha già dato il suo semaforo verde: a completare il quadro, dunque, manca solo l’omologazione di sicurezza della Federazione internazionale motociclismo. Fu proprio questo, due anni fa, l’ostacolo su cui inciampò la dirigenza di allora dell’impianto lombardo: Monza aveva un contratto valido per ospitare il GP anche nel 2014, ma la pista, la più antica e storica del calendario, venne ritenuta troppo insicura per le ultime generazioni delle moto derivate di serie. Così, dopo aver ospitato il campionato SBK per ben ventidue edizioni, una tra le prove più amate dal pubblico e dai piloti scomparve improvvisamente dalla scorsa stagione.

TUTTI LA VOGLIONO – Un problema che i nuovi vertici dell’Autodromo, dal presidente della Sias (la società di gestione) Andrea Dell’Orto al numero uno di Ac Milano Ivan Capelli, sono determinati a risolvere: il rientro nel grande giro del motociclismo internazionale è infatti il primo passo della loro strategia per rimettere in ordine i conti, con o senza la Formula 1. Per questo le trattative con la Dorna sono già state avviate e dalla Spagna arrivano risposte promettenti: una data nel leggendario tempio della velocità non farebbe comodo solo all’immagine della serie, ma anche alle tante aziende coinvolte che hanno sede nelle vicinanze (giusto per citare le più famose: Pirelli, Magneti Marelli, Mv Agusta, Piaggio-Aprilia). Lo spazio nel calendario si troverebbe facilmente, con ogni probabilità tra maggio e giugno 2016. Resta, per l’appunto, da superare solo lo scoglio omologazione, ma anche su questo punto è stato stabilito un piano d’azione ben preciso, con l’obiettivo di rimettere la pista al passo con i più moderni standard di sicurezza.

PICCOLI DETTAGLI – Non ci vogliono grandi lavori, ma solo qualche piccola modifica: eliminare o rendere più scorrevoli le chicane, dalla Prima variante alla Roggia, e allargare un paio di vie di fuga. Sono queste le richieste espresse dalla Federazione in occasione dell’ultima ispezione avvenuta a marzo, cui i gestori dell’Autodromo sono pronti ad allinearsi nell’arco di pochi mesi, burocrazia permettendo. Tutto il resto sarà in discesa. L’unica brutta notizia è che a far posto al ritorno del Gran Premio di Monza sarà con ogni probabilità una delle altre due tappe italiane, Imola o Misano (anche se non è del tutto da escludere persino l’ipotesi di una semplice aggiunta al calendario, che dalle attuali 13 date è destinato a salire ad almeno 15 a medio termine). E, a proposito di aggiunte, in cantiere c’è anche il rientro di un altro circuito storico: l’inglese Brands Hatch, che ospitò ben 14 GP di Superbike con successi clamorosi di pubblico (superiori anche alla gara di Formula 1 di Silverstone) fino al 2008, quando fu eliminata dal campionato per l’incidente mortale di Craig Jones.