7 dicembre 2019
Aggiornato 20:00

Berlusconi-Milan, amarsi e dirsi addio

Sembra arrivata ai titoli di coda l’emozionante epopea di Silvio Berlusconi alla guida del Milan. Una storia lunga 29 anni di trionfi in Italia, in Europa e nel mondo che hanno esaltato il popolo rossonero. Ora però è tempo di passare la mano, ai cinesi, ai thailandese o chissà a chi altro.

MILANO - L’epitaffio sull’incredibile e straordinaria epopea del Milan berlusconiano potrebbe averlo messo proprio il presidente onorario, in un tiepido pomeriggio di inizio primavera e in un contesto tutt’altro che suggestivo per i colori rossoneri. Tornato per un saluto all’Istituto di cura Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove ha scontato la pena alternativa per il processo Mediaset, il presidente rossonero ha preferito non parlare della sua creatura, quasi a non voler rivangare sensazioni spiacevoli e dolori latenti: «Il Milan? Lasciamo perdere. Parliamo di queste cose che sono più importanti».

PRONTA LA CESSIONE DEL MILAN AI CINESI O A MR. BEE - Un’evidente presa di distanze da parte del numero uno rossonero, proprio nel momento in cui si fanno sempre più fitte le indiscrezioni su un suo passaggio di mano. Le trattative avviate con la cordata thailandese, a capo della quale c’è l’affarista Bee Taechaubol, ormai arcinoto con il soprannome di Mr. Bee, fanno il paio con la notizia svelata dal quotidiano di Hong Kong «Next Magazine», secondo cui Silvio Berlusconi avrebbe firmato con Poe Qui Ying Wangsuo, meglio conosciuto come Mr.Pink, un accordo preliminare per la vendita in tre anni del 75% del club di via Aldo Rossi.

28 TITOLI IN 29 ANNI - Difficile capire al momento su quanti tavoli stia giocando l’ex presidente del Consiglio. Una cosa però appare chiara, la sua avventura al timone del Milan è ai titoli di coda. Una meravigliosa storia d’amore che ha costretto gli architetti rossoneri a progettare nuovi spazi per ampliare la bacheca della sede sociale, visto l’incredibile numero di trofei conquistati negli anni: 15 in Italia e 13 all’estero, per un totale di 28 titoli in 29 anni di presidenza Berlusconi. Snocciolando un po’ di numeri, stiamo parlando della bellezza di 8 Scudetti, 1 Coppa Italia, 6 Supercoppa di Lega, 1 Fifa Club World Cup, 2 Coppa Intercontinentale, 5 Champions League, 5 Supercoppa d'Europa. 

ULTIMO TROFEO VINTO AD AGOSTO 2011 - E poco importa che dal lontano agosto 2011, il Milan non riesca più ad alzare una coppa, se non quella tutt’altro che prestigiosa del Trofeo Tim o del Trofeo Berlusconi. O forse no, magari il problema è tutto lì, l’insoddisfazione per quel limbo di mediocrità nel quale è precipitato l’ex squadrone rossonero - quello che una volta veniva pomposamente definito «Il club più titolato al mondo» - da qualche anno a questa parte. Evidente che il principale responsabile del declino del Milan sia proprio Silvio Berlusconi, ma oggi più che le cause, non ci resta che analizzare gli effetti. Ed è questa la ragione per cui il presidente onorario è pronto a farsi da parte. 

L’epoca dei trionfi è finito, è giunto il momento di andare in pensione.