20 luglio 2019
Aggiornato 11:31

«E' ora di introdurre la tecnologia in campo»

A sostenerlo è il designatore degli arbitri di serie A, Domenico Messina, intervenuto a a Radio Anch'io lo sport su Radio1 per parlare della svista dell'assistente di Sampdoria-Palermo che non ha permesso di convalidare un evidente gol della formazione rosanero.

ROMA - E' ora di introdurre la tecnologia in campo, quella del gol non gol. A sostenerlo è il designatore degli arbitri di serie A, Domenico Messina, intervenuto a a Radio Anch'io lo sport su Radio1 per parlare della svista dell'assistente di Sampdoria-Palermo che non ha permesso di convalidare un evidente gol della formazione rosanero. «Più occhi abbiamo a disposizione e meglio è. E' arrivato il momento di introdurre la tecnologia, perchè tutto il mondo lo vuole, perchè in questo ultimo mese è successo qualcosa mai accaduto prima».

PRIMO ERRORE CERTIFICATO - Messina, però, ha anche sottolineato che questo è il primo errore certificato mentre in altre occasioni non è arrivata una dimostrazione certa. «La cosa che mi fa molto arrabbiare - prosegue Messina - è quando le critiche sfondano il muro del personale, intaccando l'integrità morale della classe arbitrale. A Genova c'è stato un tiro molto forte, quindi la rapidità d'esecuzione ha facilitato purtroppo l'errata decisione; in Udinese-Roma l'azione è stata più lenta, con l'arbitro posizionato all'interno dell'area, dunque capace di cogliere l'accaduto». Ma Messina avverte: «Gli addizionali e la gol-line technology sono due cose diverse, possono convivere, anche se poi diventa un problema di costi». E ancora «Non si possono tagliare le spese per la preparazione degli arbitri - prosegue -. perché la qualità non sarebbe la stessa» e «in questo momento devo fare i conti con l'organico che in Serie A è di 20 arbitri, non di 21, perchè ho Celi infortunato; devo utilizzare necessariamente gli arbitri di Serie B che non sono personaggi caduti dal cielo, ma gente con 12-15 anni di arbitraggi alle spalle».