4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Calcio | Serie A

Ghirardi contro Doca, di chi è il Parma?

Continuano le polemiche a distanza tra Tommaso Gherardi e Pietro Doca, riguardo presunti atti ufficiali riguardanti il passaggio di proprietà del club emiliano. Il Parma F.C. conferma la cessione delle azioni, ma il gioielliere smentisce: Non è stata firmata alcuna compravendita».

PARMA - E ora il mistero si infittisce sul serio. Di chi è il Parma, ancora nelle mani del presidente (o ex presidente) Ghirardi oppure del nuovo acquirente Doca, esponente di facciata di una cordata di imprenditori guidata come sembra dal petroliere albanese Taci?
In queste ore è tutto un susseguirsi di comunicati, smentite, notizie di accordi ufficiali, coinvolgimenti di notai depositari di documenti importanti, ma sembra che nessuno si stia preoccupando realmente dei tifosi del Parma, trovatisi in questo frullatore mediatico loro malgrado e costretti ad assistere a un disdicevole rimpallo delle azioni societarie, nemmeno si trattasse di un articolo scottante di cui liberarsi in fretta prima di essere scoperti. 

DI CHI È IL PARMA FC? - Analizziamo i fatti. Mercoledì 17 dicembre, secondo la cronaca, presso lo studio notarile di Giovanni Posio, Ghirardi avrebbe ceduto le quote del Parma FC al gioielliere lodigiano di origine albanese, Pietro Doca. Il tempo di far circolare la notizia e immediata è arrivata la prima smentita dell’acquirente: «Preciso che ad oggi - le parole del presidente designato - il Parma Calcio non è stato ufficialmente ceduto mediante atto notarile di compravendita e la proprietà è ancora del dottor Ghirardi».

GHIRARDI: CONFERMO LA CONCLUSIONE DELL’ACCORDO - Sconcerto e indignazione da parte di Tommaso Ghirardi che, in nome e per conto degli azionisti di Eventi Sportivi dallo stesso rappresentati, si è affrettato a diffondere una nota tramite l’ufficio stampa del Parma: «Letta la dichiarazione resa dal sig.Doca, confermo la conclusione dell'accordo avente ad oggetto la cessione delle azioni. Preciso - si legge sempre nella nota - che il comunicato stampa diffuso ieri sera sul sito di Parma FC è stato concordato e sottoscritto dal sig. Doca alla presenza del notaio Posio e dei consulenti delle parti, nel corso dell'incontro di ieri pomeriggio a Brescia (l'originale del documento é custodito dal medesimo notaio). Auspico che questo increscioso ed inaspettato episodio sia adeguatamente chiarito dallo stesso sig. Doca nel corso della conferenza stampa convocata per venerdì p.v.».

DOCA: NON SONO IL PRESIDENTE DEL PARMA - Tutto chiarito? Nemmeno per sogno, perché a strettissimo giro di posta è arrivata un’ulteriore smentita da parte di Pietro Doca che, attraverso una nota ufficiale, ha confermato che domani non parteciperà alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi assetti societari della società. Il gioielliere lodigiano di origine albanese è infatti tornato a ribadire, stavolta con una nota più dettagliata, di non essere il nuovo presidente del Parma: «Non esiste alcun atto ufficiale - ha scritto - non è stata firmata alcuna compravendita. Ad oggi non sono alla guida del club Parma Calcio, non sono il proprietario e non sono il presidente della società emiliana, come invece à stato scritto sugli organi di informazione. La trattativa verrà ufficialmente conclusa se ci saranno i giusti presupposti. Pertanto al momento non intendo partecipare ad alcuna conferenza stampa, ma ne verrà indetta una quando e se verrà stipulato il passaggio di proprietà tramite atto notarile di compravendita della società». 

E in mezzo a tutto questo squallido teatrino stasera la squadra di Donadoni dovrebbe anche riuscire a concentrarsi per affrontare il delicato match di campionato al San Paolo contro il Napoli…

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