7 dicembre 2021
Aggiornato 04:00
Calcio | Nazionale

Conte: «Meglio la nazionale della Champions»

Antonio Conte si confessa al Corriere dello sport in un forum nella quale passa al setaccio gli anni della Juve, quelli precedenti e l'avvio dell'avventura con la Nazionale: «Oggi mi piacerebbe guadagnare la qualificazione agli Europei. Certo che accarezzo l'idea del Mondiale ma il prolungamento del contratto devo guadagnarlo».

ROMA - «Sogno il Mondiale. Per meritarlo ho un solo modo: vincere». Antonio Conte si confessa al Corriere dello sport in un forum nella quale passa al setaccio gli anni della Juve, quelli precedenti e l'avvio dell'avventura con la Nazionale. «La nomina a ct mi ha dato grandissimo entusiasmo, passione e voglia di confrontarmi con una realtà molto diversa rispetto al passato. Ho trovato un gruppo con una grandissima disponibilità. Hanno sposato l'idea di calcio che avevo in mente».

MI DEVO CONQUISTARE IL RINNOVO - Scadenza del contratto all'Europeo 2016 ma: «aver firmato per due anni è stato non dico un obbligo, ma una prassi: tra due anni ci sarà la scadenza di questa presidenza federale. E poi io sono uno che le cose se le vuole guadagnare: oggi mi piacerebbe guadagnare la qualificazione agli Europei. Certo che accarezzo l'idea del Mondiale ma il prolungamento del contratto devo guadagnarlo». Il suo calcio «richiede una grandissima presenza mentale, la squadra deve memorizzare le giocate: se non sei attento, se vai per i fatti tuoi non vai bene per me. Poi anche una grande gestione fuori dal campo, anche a livello alimentare. Alla vigilia di una partita, il calciatore deve stare tranquillo a casa, con le gambe sul divano a riposare: guardare un film, stare con la moglie o la fidanzata, andare a dormire presto». Nessun rimpianto per la Champions: «Ascoltare l'inno nazionale dà più brividi».

A COVERCIANO PORTE GIREVOLI - A Bari non l'ha cantato per l'emozione. Con i club si fa mercato. «Ora da ct ti senti padrone, di scegliere un calciatore che non potevi avere. Non essere riusciti a esprimersi al massimo al Mondiale ha lasciato in tanti di loro una grande rabbia. Ma una rabbia positiva». Nessun messaggio a Balotelli: «Valuteremo da qui alle prossime convocazioni chi giocherà e come giocherà e anche quali atteggiamenti avrà in campo e fuori. Non ci sono preclusioni nei confronti di nessuno». Conte spiega di seguire anche Pellè: «che oltre a fare 50 gol in 57 partite in Olanda, sta segnando anche in Inghilterra. Chi arriva in Nazionale deve avere determinati atteggiamenti, deve suonare lo stesso spartito. Con me a Coverciano ci saranno le porte girevoli: uno entra ma può anche uscire in fretta, e lo farò senza guardare in faccia a nessuno».