24 giugno 2021
Aggiornato 14:00
Incidente in un club a Johannesburg

Pistorius, rissa in discoteca

Il campione paralimpico sotto processo da marzo con l'accusa di avere ucciso la fidanzata nel 2013, è stato cacciato da una discoteca, dopo avere discusso ed essere venuto alle mani con alcuni clienti perché «alticcio».

JOHANNESBURG - Oscar Pistorius, il campione paralimpico sotto processo da marzo con l'accusa di avere ucciso la fidanzata nel 2013, è stato cacciato da una discoteca, dopo avere discusso ed essere venuto alle mani con alcuni clienti perché «alticcio». L'incidente riportato dal quotidiano di Johannesburg The Star è stato confermato dalla portavoce della famiglia Pistorius, Anneliese Burgess, secondo la quale l'atleta 27enne «è stato aggredito con ferocia» su questioni riguardanti il processo.

Secondo The Star, che pubblica la storia in prima pagina, Pistorius si trovava in una saletta vip di un locale alla moda di Johannesburg, quando ha avuto un diverbio con un altro cliente, Jared Mortimer, che gli è stato presentato da un amico. Mortimer ha raccontato al giornale che il campione ha accusato alcuni amici di essersi comportati male con lui. «Stavamo per bere tequila e mi ricordo di avere posato il bicchiere perché mi sono detto che non potevo bere mentre ascoltavo i miei amici venire insultati in quel modo», ha aggiunto. Pistorius si sarebbe allora surriscaldato e avrebbe dato una spinta a Mortimer.

«Si è avvicinato al mio viso e in quel momento l'ho spinto per allontanarlo», ha raccontato, mentre «Blade Runner» sarebbe inciampato su una sedia dietro di lui e caduto a terra. Per fortuna nell'area vip del club a Sandton, un sobborgo di lusso a nord di Johannesburgh, le tendine erano tirate giù e nessuno ha visto la scena.

Ma subito dopo Pistorius ha litigato con un altro uomo e ai buttafuori è stato chiesto di farlo uscire perché stava creando problemi, secondo Mortimer. Un altro cliente del locale ha raccontato che Pistorius era «ubriaco marcio".