20 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Domani il via

Tour 2014, duello Froome-Contador

Il via da Leeds sotto gli occhi dei reali William e Kate. Arrivo domenica 27 luglio sui campi Elisi di Parigi per la 101esima edizione del Tour de France che per la ventesima volta nella sua storia scatta dall'estero. Nibali: «Voglio essere protagonista».

LEEDS - Partenza domani da Leeds, Yorkshire, sotto gli occhi di William e Kate. Arrivo domenica 27 luglio sui campi Elisi di Parigi per la 101esima edizione del Tour de France che per la ventesima volta nella sua storia scatta dall'estero. La prima fu nel 1954, ad Amsterdam, l'ultima nel 2015 ad Utrecht. Tre tappe inglesi e poi il trasferimento in Francia. Come nel 2013 non è un prologo ad aprire la Grand Boucle, bensì una tappa in linea. 190,5 km da Leeds a Harrogate tutta nella regione dello Yorkshire. Attesi, oltre ai reali, due milioni di persone. Nonostante i tre Gp previsti sarà una frazione adatta ai velocisti. Marcel Kittel e Mark Cavendish su tutti. Il primo vinse la tappa inaugurale anche lo scorso anno; il secondo, ex campione del mondo, darà filo da torcere.

Lunedì giro d'onore a Londra
Domenica tappa impegnativa a Sheffield con 9 gran premi stile Liegi-Bastogne-Liegi. Lunedì giro d'onore a Londra. La Grand Boucle 2014 prevede solo una cronometro individuale il penultimo giorno a Bergerac, quella nella quale si deciderà il destino del Tour. Mercoledì, la quinta tappa prevede i nove tratti di pavé della Roubaix (15,4 km in totale Cancellara ha messo il circoletto rosso), con traguardo davanti all'ingresso della Foresta di Arenberg che il Tour non farà.
Strade poco conosciute sui Vosgi, nell'est della Francia, al confine con la Germania. Dopo nove tappe, fatte di grande nervosismo, con tutti che vogliono provare a vincere e a farsi vedere davanti, è il momento degli uomini di classifica: il primo vero arrivo in salita a La Planche des Belles Filles il 14 luglio per la decina tappa. Poi un giorno di riposo e partono le grandi montagne come Izoard, Hautacam, Tourmalet. Riepilogando: 11 Gpm sui Vosgi, 5 sulle Alpi, 8 sui Pirenei.

Nibali: Voglio essere protagonista
Gli italiani in gara sono 17, 44 i francesi, 20 gli spagnoli per 22 squadre partecipanti. I favoriti sono il britannico Chris Froome, primo nel 2013, e lo spagnolo Alberto Contador, al riscatto dopo la delusione della stagione scorsa. L'Italia tifa per il siciliano Vincenzo Nibali, la speranza più concreta di salire sul podio. «Io ci sono - dice - e voglio essere protagonista». Occhio a Valverde, Kwiatkowski, Purito Rodriguez e al campione del mondo Rui Costa. Quattro maglie da assegnare e due assenti: il colombiano Nairo Quintana, che ha vinto il Giro, e Bradley Wiggins, la cui esclusione è stata imposta da Froome al Team Sky.