14 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Brasile 2014

Del Bosque preoccupato dalla difesa

Vicente Del Bosque non accampa scuse dopo la sconfitta pesantissima per 5-1 della sua Spagna contro l'Olanda. Il commissario tecnico delle Furie Rosse, al termine della gara, spiega: «Un'umiliazione mondiale? Io posso dire che la sconfitta è meritata»

RIO DE JANEIRO - «Abbiamo perso ma bisogna riconoscere che loro sono stati migliori di noi e che abbiamo commesso degli errori». Vicente Del Bosque non accampa scuse dopo la sconfitta pesantissima per 5-1 della sua Spagna contro l'Olanda. Il commissario tecnico delle Furie Rosse, al termine della gara, spiega: «Un'umiliazione mondiale? Io posso dire che la sconfitta è meritata e sono cosciente della delicatezza del momento. In difesa siamo stati troppo deboli».

Del Bosque vuole ora ripartire dagli errori commessi nel match contro gli Orange: «Siamo stati troppo deboli in difesa - ha detto ancora il ct spagnolo - settore nel quale abbiamo sbagliato veramente troppo. Però dobbiamo uscirne fuori alla svelta: un vero sportivo non si abbatte e cerca subito di riprendersi, e per questo cercheremo di pensare fin da domani alla partita del 18 a Rio contro il Cile», ha aggiunto.

Il ct spagnolo passa poi ad analizzare la partita: «E' la legge dello sport e bisogna accettarla - ha proseguito - ovviamente anche nel caso in cui si perde. Nel secondo tempo loro sono stati nettamente migliori. Nel primo invece abbiamo dominato noi, ma è successo che dopo aver fallito il 2-0 con Silva abbiamo preso il gol del pareggio. Riconosciamo i nostri errori, però i miei giocatori hanno lottato per un miglior risultato. Dopo il 2-1 di Robben a inizio ripresa l'euforia ha 'invaso' l'Olanda, mentre noi non abbiamo reagito».

La Spagna deve già concentrarsi sulla prossima partita per evitare di uscire in anticipo dal Mondiale: «Ora so benissimo che dobbiamo riprenderci e trovare alla svelta delle soluzioni che ci permettano di fare bene nella nostra prossima partita, contro il Cile perché ci servirà assolutamente una vittoria».