12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Calcio - Serie A

Ghirardi furioso: «Vendo il Parma. Vergognatevi!»

All’indomani dell’esclusione della società ducale dalla prossima edizione dell’Europa League, il presidente Ghirardi è un fiume in piena: «Tutto questo è un incubo, ma presto farò i nomi dei responsabili».

PARMA - «Il 100% del Parma è ufficialmente in vendita. Me ne vado da vincitore e voi tutti vergognatevi». Parole durissime quelle di Tommaso Ghirardi che, all'indomani dall'esclusione della sua squadra dall'Europa League causa mancanza della licenza Uefa, ha deciso di lasciare. «Io ho chiuso, ho rassegnato le dimissioni da presidente del Parma FC, dal primo di luglio inizia un'altra storia. I miei soci hanno voluto condividere con me questa mattinata da incubo, il 100% del Parma da oggi è ufficialmente in vendita. Me ne vado da vincitore. Siamo arrivati che non c'era nulla e abbiamo costruito qualcosa di importante». Ghirardi non nasconde la sua delusione sull'universo calcio: «Questo è il mondo di chi protesta, urla e spara - spiega il presidente gialloblù in una conferenza a Collecchio -. Noi siamo gente per bene e stiamo bene a casa nostra. Siete riusciti a farmi andare via dal mondo dello sport, dovete vergognarvi tutti. Col calcio ho chiuso, torno al mio paesello».

PRESTO FARO’ TUTTI I NOMI - Il patron del Parma torna poi sul motivo della mancata concessione della licenza Uefa: «Alle 13:30 del 30 aprile siamo stati contattati dalla Covisoc. Ci hanno chiesto alcuni chiarimenti ed il termine massimo per presentare tutte le documentazioni era fissato per la mezzanotte. Ho chiamato io personalmente la Covisoc per capire che tipo di problema avevano riscontrato. Su 9 incentivi all'esodo non era stato pagato l'Irpef. Con un giocatore puoi concordare un incentivo per abbandonare la squadra di appartenenza». Ghirardi si sente preso in giro per quanto accaduto: «Mi sono rivolto a Figc e Lega, mi è stato consigliato come comportarmi. Nomi li farò al momento giusto. Ci sono fax e incontri. Questo è stato l'esito... Non incolpo nessuno dei miei collaboratori, ci mancherebbe. E chi pensa che risparmiare 300 mila euro corrisponda ad un gesto di furbizia, è solamente uno stupido. In futuro valuterò chi dovrà rimborsare danni economici, personali e di immagine». E a chi gli chiede quale sarà il futuro del club, Ghirardi risponde: «Ho chiesto all'amministratore delegato Pietro Leonardi di occuparsi di tutto».