17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Mauri: «La mia squalifica è un'ingiustizia»

Il giocatore della Lazio condannato a 6 mesi di squalifica: «Confido nei prossimi gradi di giudizio per lasciarmi alle spalle questa brutta avventura»

ROMA - La condanna a sei mesi di squalifica comminatagli dalla Disciplinare in merito all'inchiesta sullo scandalo scommesse non è affatto digerita da Stefano Mauri. Il capitano della Lazio, per il quale il procuratore federale Stefano Palazzi aveva chiesto uno stop di 4 anni e 6 mesi, non nasconde il disappunto: «Sono contento per la mia Lazio che non dovrà partire con punti di penalizzazione - scrive sul suo sito ufficiale - ma anche questa condanna per omessa denuncia a me sembra un'ingiustizia. Confido nei prossimi gradi di giudizio per lasciarmi alle spalle questa brutta avventura».

GRAZIE AI TIFOSI - La squalifica di Mauri si riferisce alla partita Lecce-Lazio del 22 maggio 2011, mentre lo stesso centrocampista laziale è stato prosciolto dalle accuse relativamente all'altra partita sotto inchiesta, Lazio-Genoa del 14 maggio 2011: «Anche in questa situazione mi batterò da Capitano - conclude Mauri -. Il mio obiettivo è scendere in campo coi miei compagni il prima possibile. Grazie a tutti i tifosi che, ogni giorno, mi riempiono di affetto e mi danno una carica incredibile».