16 ottobre 2019
Aggiornato 17:00

Djokovic doma un epico Del Potro

Il serbo, numero 1 del mondo, vince una semifinale epica contro Juan Martin Del Potro, domato al quinto set 7-5, 4-6, 7-6, 6-7, 6-3 in 4 ore e 43 minuti. Per Nole è la seconda finale in carriera a Wimbledon: la prima l'ha vinta nel 2011 contro Rafa Nadal

WIMBLEDON - Novak Djokovic è il primo finalista dell'edizione 2013 di Wimbledon, il prestigioso torneo del Grande Slam in corso sui campi in erba dell'All England Club. Il serbo, numero 1 del mondo, vince una semifinale epica contro Juan Martin Del Potro, domato al quinto set 7-5, 4-6, 7-6, 6-7, 6-3 in 4 ore e 43 minuti. Per Nole è la seconda finale in carriera a Wimbledon: la prima l'ha vinta nel 2011 contro Rafa Nadal.

Una partita lunga e ricca di bellissimo tennis. Nel primo set il serbo, numero 1 del mondo, strappa il servizio all'argentino nel dodicesimo game sul 6-5 capitalizzando il primo set point e chiude 7-5. La reazione di 'palito' è immediata: anche a Del Potro basta un break sul 3-3 in un game infinito in cui Djokovic si salva quattro volte prima di cedere il servizio e permettere all'avversario di chiudere 6-4. Il terzo parziale è infinito: il serbo e l'argentino conservano il servizio replicando colpo su colpo e così si va al tiebreak. Sotto 2-1, Nole infila sei punti consecutivi e chiude 7-2: influisce un clamoroso errore in smash di Del Potro con Djokovic steso sull'erba.

Non da meno il quarto: nel settimo game il serbo ottiene il break e si porta sul 4-3. Sembra l'inizio della cavalcata vincente per Nole ma Del Potro trova il modo di strappare a sua volta il servizio all'avversario e riporta tutto in parità sul 4-4. Si va così ancora al tiebreak e le emozioni non finiscono: Djokovic si porta sul 6-4 ma spreca due match point, Del Potro si carica, ribalta la situazione e chiude 8-6 forzando la gara al quinto e decisivo set. Qui, con le ultime energie residue, i due campioni vanno avanti a braccetto fino al nono game quando Djokovic strappa la battuta a Del Potro, si porta sul 5-3 e va a servire per il match. Nole concede una palla break all'argentino e trema, ma riesce a ritrovare la strada giusta e chiude 6-3 con un letale rovescio lungolinea. Commovente il lungo abbraccio a rete fra i due a fine match.