18 novembre 2019
Aggiornato 23:30

Accolto il ricorso del Napoli: restituiti 2 punti. Manganelli: A breve novità

La squadra di Mazzarri recupera dunque i due punti persi e si ritrova al secondo posto in classifica a quota 42, a pari merito con la Lazio e a 3 lunghezze dalla capolista Juventus. Inoltre Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, entrambi condannati a sei mesi di squalifica per omessa denuncia, sono stati assolti e già da domenica potranno tornare in campo

MILANO - Gioia Napoli. La Corte di Giustizia della Federcalcio, riunita presso un'aula dell'NH Vittorio Veneto Hotel di Roma, ha accolto il ricorso della società partenopea in merito alla penalizzazione inflitta dalla Disciplinare per il processo sul calcioscommesse relativo a Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010. La squadra di Mazzarri recupera dunque i due punti persi e si ritrova al secondo posto in classifica a quota 42, a pari merito con la Lazio e a 3 lunghezze dalla capolista Juventus.
Inoltre Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, entrambi condannati a sei mesi di squalifica per omessa denuncia, sono stati assolti e già da domenica potranno tornare in campo.

Abete: Responsabilità oggettiva è caposaldo - «Mi aspetto un procedimento trasparente». Così Giancarlo Abetre, ha risposto ai cronisti che a margine di un seminario sul calcioscommesse, hanno chiesto al presidente della Figc, fresco di riconferma, cosa si attende dal procedimento della Corte di giustizia federale che deve decidere sull'appello del Napoli contro la penalizzazione di due punti per responsabilità oggettiva nella presunta combine di Sampdoria-Napoli.
Sulle critiche mosse alla norma che sanziona la cosiddetta responsabilità oggettiva delle società di calcio, Abete ha ricordato che si tratta di un «caposaldo» del sistema di giustizia sportiva internazionale, di cui anche l'Italia fa parte.

Manganelli: A breve novità, ora non posso dirle - «Non vi dirò quello che prevedo accadrà nei prossimi giorni, altrimenti diventerà notizia di domani». Lo ha detto il capo della polizia Antonio Manganelli in riferimento ai possibili sviluppi delle inchieste in corso sul calcioscommesse, parlando a margine del convegno promosso dall'Interpol in corso a Roma

Interpol: Giro d'affari come quello della Coca-cola - Il fenomeno delle scommesse illecite attorno al calcio ha un «giro d'affari e introiti paragonabile a quello della Coca Cola». Lo ha detto il segretario generale dell'Interpol, Ronald K. Noble, nel corso di una conferenza sul fenomeno del calcioscommesse in corso a Roma con la partecipazione del capo della Polizia, Antonio Manganelli, del presidente della Figc, Giancarlo Abete, del segretario generale della Fifa, Gerome Valcke, il segretario generale della Uefa Gianni Infantino.
Il fenomeno delle scommesse illecite «riguarda tutti». «Nessun paese ne è immune», ha spiegato K. Noble che ha tracciato un punto sulle strategie investigative e di contratto a livello internazionale di questo fenomeno criminale.
Anche il segretario generale della Fifa, Valcke, ha sottolineato le dimensioni di un business «che vale 30 miliardi» per spiegare quanto sia grande lo sforzo da compiere per combattere una piaga che rischia di minare lo sport più praticato al mondo.
«Per avere successo - ha sottolineato Valcke - dobbiamo essere uniti ed è necessario che l'Unione europea abbia una normativa comune contro questo tipo di illeciti».