20 aprile 2021
Aggiornato 17:30
Qualificazioni Brasile 2014

Vince e convince. L'Italia liquida 3-1 la Danimarca

A San Siro gli azzurri vanno in gol nel primo tempo con Montolivo e De Rossi, poi subiscono la rete allo scadere di Kvist. Ad inizio ripresa Osvaldo si becca il rosso, ma un super Balotelli mette il sigillo finale al match. Grazie a questa vittoria gli azzurri consolidano il primato nel gruppo B con 10 punti

MILANO - Vince e convince. L'Italia liquida 3-1 la Danimarca nel quarta giornata del girone di qualificazione a Brasile 2014. A San Siro gli azzurri vanno in gol nel primo tempo con Montolivo e De Rossi, poi subiscono la rete allo scadere di Kvist. Ad inizio ripresa Osvaldo si becca il rosso, ma un super Balotelli mette il sigillo finale al match. Grazie a questa vittoria gli azzurri consolidano il primato nel gruppo B con 10 punti, 4 in più della Bulgaria, bloccata sul pari in Repubblica Ceca.

LA PARTITA - Prandelli è costretto a fare a meno del capitano Gigi Buffon, al suo posto De Sanctis; davanti fiducia alla coppia Balotelli e Osvaldo. Olsen si affida all'estro do Eriksen e Krohn-Dehli, con lo juventino Bendtner unica punta. Si parte e la Danimarca è subito pericolosa prima con una conclusione da fuori di Rommedahl, poi con una mischia furibonda in area azzurra sbrogliata in extremis da Barzagli. L'Italia risponde al 19' con tiro piazzato di Marchisio salvato sulla linea da Kjaer. E' il preludio al gol: minuto 33, Montolivo riceve al limite dell'area, finta il passaggio e scocca poi un tiro velenoso che s'insacca a fil di palo. Passano 4 minuti e De Rossi raddoppia: cross da destra di Pirlo e colpo di testa del centrocampista giallorosso che infila per la seconda volta Andersen. A quel punto gli azzurri - con la mente già negli spogliatoi - scoprono il fianco ai danesi, che si rifanno sotto con la rete di Kvist nel primo minuto di recupero. All'intervallo è 2-1 Italia.
Avvio di ripresa shock per gli azzurri. Osvaldo copre un pallone, subisce la carica di Stokholm e decide di farsi giustizia da solo alzando il gomito sul viso del danese: Skoima lo vede e lo caccia fuori. Prandelli predica calma e i suoi uomini lo accontentano. Pirlo e compagni continuano infatti a macinare gioco e al 53' trovano addirittura la rete del 3-1: lancio lungo del regista bianconero, Andersen esce male e Balotelli al volo lo fulmina. La Danimarca accusa il colpo e non riesce più a farsi pericolosa, ad eccezione di un tiro da fuori di Eriksen che sorvola la traversa. Nel finale c'è tempo per le standing ovation per Montolivo e Balotelli: a San Siro è festa grande.

PRANDELLI: ORA SIAMO PIÙ SERENI - «Un piede in Brasile? No, siamo solo un po' più sereni». Cesare Prandelli non vuol sentire parlare di mezza qualificazione in tasca dopo la vittoria con la Danimarca. Ma di certo è soddisfatto per la nuova vittoria degli azzurri: » Ho visto un grande spirito di una grande squadra, abbiamo giocato con ordine e determinazione. Soprattutto quando c'è stato da stringere i denti dopo l'espulsione di Osvaldo. Non è stata una partita facile. Abbiamo visto che quando le avversarie la mettono sul piano fisico si possono trovare delle difficoltà».

BALOTELLI: RESTO AL CITY - «Tornare in Italia? No sto bene al City». Era dai tempi in cui era protagonista nell'Inter di Mourinho che non si vedeva tutto il Meazza in piedi ad applaudire Balotelli. Ma neppure la serata da protagonista in azzurro ha fatto tornare la voglia di Super Mario di tornare a giocare da noi. » Io sto bene a Manchester anche se a certa gente (riferito al direttore esecutivo Brian Marwood, ndr) piace parlare... Non sto giocando tanto ma cercherò di riprendere il mio spazio, con Mancini va tutto bene anche se cercano di mettere sempre qualche cosa tra me e lui». Balotelli è felice per la prestazione: » Speravo di vincere questa partita, hanno fatto gol alla fine del primo tempo e la partita si è un po' complicata, è stato un bene segnare presto il 3-1».