13 giugno 2024
Aggiornato 08:30
Allegri Non dobbiamo più perdere punti

Galliani: Tevez vuole solo il Milan. Lopez l'alternativa

L'ad rossonero: «Allegri resterà certamente al Milan anche il prossimo anno. Berlusconi? Il presidente vuole un Milan a due punte, lo ha detto anche ad Allegri a cena. Non c'è nessun conflitto, è solo un confronto»

MILANO - In campionato è testa a testa fra Juventus e Milan. Di questo e altro ha parlato l'ad rossonero Adriano Galliani a Radio Anch'io - Lo Sport, su Radio 1 Rai. Il primo argomento è stato inevitabilmente il calcioscommesse, con la seconda tranche che in mattinata ha visto altri 16 arresti. «Ho visto i titoli. Fa molto male all'immagine del calcio. Vedremo gli sviluppi», ha detto Galliani.

Sulla lotta scudetto, il dirigente rossonero dice: «Siamo dietro perché abbiamo perso il confronto diretto a Torino. Vediamo cosa succede con il confronto nel ritorno a San Siro. Contro le altre squadre abbiamo un rendimento molto simile. Alla fine contano i punti fatti. Crediamo di avere un organico in grado di lottare per lo scudetto. Veniamo dal titolo dello scorso anno, abbiamo rinforzato la squadra. Pensiamo di potercela fare».

Gennaio è alle porte e quindi si parla di mercato. L'obiettivo rossonero è chiaramente Carlos Tevez: «Innanzitutto non avremmo fatto nulla senza il problema che ha colpito Cassano. Cassano ci stava dando una grossa mano. Numericamente ci manca un elemento - commenta Galliani -. In difesa stiamo recuperando Mexes, nonostante l'infortunio di Yepes. Per cui pensiamo di farcela, senza aggiungere nessuno dietro. La buona notizia è che Gattuso dovrebbe rientrare già a gennaio e poi tornerà disponibile anche Flamini. Tevez? Dipenderà dalle volontà del City e del giocatore. Il Manchester vuole la cessione a titolo definitivo mentre noi non ci muoviamo dal prestito gratuito con diritto di riscatto. Il giocatore vuole venire da noi e non andare al Paris Saint Germain. Vuole il Milan punto e basta. Speriamo, è un giocatore che piace molto e che pensiamo possa darci una grossa mano».

L'alternativa è Maxi Lopez? «Sì, è lui l'alternativa. Ne abbiamo già parlato con il Catania. Trovo che ci siano giocatori importanti e sottovalutati in squadre medie. È stato il caso di Nocerino e penso che Maxi sia un'alternativa validissima a Carlitos. Anche lui mi piace molto. Vediamo cosa succede, ogni partita può riservare delle partite. L'elenco Champions si può fare fino al primo di febbraio. Siamo abituati ai colpi dell'ultimo minuto».

Una battuta anche su Massimiliano Allegri, per il quale si attende il rinnovo del contratto: «Allegri resterà certamente al Milan anche il prossimo anno. Definiremo l'accordo economico. Oggi è il tempo delle formiche, quindi dobbiamo valutare ogni centinaia di migliaia di euro. Comunque gli allenatori li abbiamo sempre scelti in base al loro gioco, per far giocare bene il Milan. Perché c'è modo e modo sia di vincere, sia di perdere. Il Milan ha sempre cercato di imporre il proprio gioco. Mi sono permesso di portare Allegri ad Arcore nel giorno della finale di Champions dell'Inter. Ho visto un tecnico che faceva giocare bene Sassuolo e Cagliari».

In chiusura Galliani ha parlato anche di Berlusconi, del fair play finanziario e del tavolo della pace. «Berlusconi? Il presidente vuole un Milan a due punte, lo ha detto anche ad Allegri a cena. Non c'è nessun conflitto, è solo un confronto, che farà bene a tutti. Berlusconi comunque c'è sempre stato, sempre presidente, anche quando era a capo del governo. Fair play finanziario? Io sono favorevole. Non fa però che cristallizzare le posizioni. Real Madrid e Barcellona restano favorite per i diritti televisivi e gli introiti cui dispongono. Impedisce di spendere più di quello che si incassa. La differenza è la diversa fiscalità dei singoli paesi. Non c'era però altro da fare. Tavolo della pace? Non siamo riusciti a trovare un accordo. Non c'è stata condivisione sul testo che ci è stato sottoposto», ha concluso Galliani.

Allegri Non dobbiamo più perdere punti - «Ci vorrà aggressività, ottima tecnica e pazienza, anche se dovremo stare attenti a gente come Cossu e Ibarbo che in contropiede possono essere pericolosi». Lo ha detto il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, alla vigilia della partita contro il Cagliari (fra martedì e mercoledì si recupera, prima della pausa di Natale, la prima giornata di campionato saltata per lo sciopero dei calciatori).
L'allenatore rossonero ha sottolineato l'importanza della gara contro la squadra che l'ha lanciato ai vertici del calcio: «Sono punti importanti per il campionato, per ora dobbiamo rincorrere la testa e servono punti anche se non sarà semplice contro una squadra che in casa lascia pochi spazi». Il tecnico non dimostra preoccupazione per quanto riguarda il momento poco prolifico dei suoi attaccanti: «A parte Ibra ci mancano un po', ma non credo sia un problema. Pato e Robinho torneranno a segnare, sono sereno e comunque il fatto che segnino i centrocampisti è molto positivo».

Importante per il Milan non perdere altro terreno dalla capolista Juventus. «Ci giochiamo punti importanti, dobbiamo rincorrere e non dobbiamo sbagliare. Siamo ad un match dalla fine della prima metà della stagione, ci può essere un po' di fatica fisica e mentale, dobbiamo fare un ultimo sforzo». Il tecnico rossonero commenta anche la questione calcioscommesse: «L'ho vissuta male - ammette Allegri -, non è piacevole, sono ragazzi che hanno passato anni nei campi di calcio. Spero per loro che tutto si risolva nel migliore dei modi».