30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Calcio scommesse

Iniziato a Roma il processo sportivo

Il Procuratore Federale Palazzi ha deferito 26 tesserati e 18 club

ROMA - E' iniziato questa mattina a Roma, all'hotel Parco dei Principi nel quartiere Parioli, il processo sportivo per lo scandalo del calcio scommesse. Ventisei tesserati e diciotto società - tra cui due di serie A, Atalanta e Chievo - sono state deferite dal procuratore federale Stefano Palazzi, al termine di un'indagine durata circa tre settimane e nel corso della quale sono state interrogate dagli 007 federali 48 persone.
Dopo aver accertato i presenti, il presidente della Commissione disciplinare nazionale (Sergio Artico) che inizierà la sentenza di primo grado, ha ricevuto le istanze di intervento di altre cinque società. Il procuratore non si è opposto a queste istanze a differenza di altre società deferite (come Piacenza e Atalanta) e al termine di una camera di consiglio la Commissione disciplinare nazionale ha deciso di ammettere al dibattimento Monza, Triestina, Sudtirol, Frosinone, mentre non ha accettato l'istanza del Varese.

C'è grande attesa per le richieste di squalifica ai tesserati e penalizzazioni alle società che il procuratore Palazzi dovrebbe chiedere oggi o al più tardi domani. Tra i personaggi più noti tirati in ballo nella vicenda presenti nella sala dell'albergo in cui si svolge il processo, ci sono Antonio Bellavista, Vittorio Micolucci, Vincenzo Sommese e i presidenti di Chievo e Atalanta, Campedelli e Percassi; sono assenti invece, come già annunciato alla vigilia, Giuseppe Signori e Stefano Bettarini.

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