19 gennaio 2020
Aggiornato 16:30
L'AD dribbla le domande di mercato

Galliani: Balotelli? Lasciamolo al City

L'Amministratore delegato rossonero: «Abbiamo il dovere di vincere questo scudetto». Inzaghi: «Balotelli in rossonero? Mi farebbe piacere»

MILANO - «Balotelli? Lasciamolo tranquillo al City, è solamente un amico e un supporter del Milan. Ganso? Non parlo, rimaniamo concentrati in queste ultime partite». Il vicepresidente rossonero Adriano Galliani, a margine del Milan Golf Tour, dribbla le domande di mercato e preferisce concentrarsi sulle ultime sette giornate di campionato che vedono la squadra di Allegri in lotta per uno scudetto che in via Turati manca da sette anni.

VINCERE LO SCUDETTO E' UN DOVERE - «Nelle ultime cinque partite abbiamo vinto contro Napoli, Juventus e Inter e abbiamo fatto un punto tra Bari e Palermo - spiega Galliani - quindi non so più quali siano le partite facili e quelle difficili. Siamo in testa da 21 giornate avendo vinto scontri diretti con Napoli e Inter, quindi abbiamo il dovere di vincere questo scudetto. Colmare il gap in Europa? Quest'anno l'obiettivo era il campionato, visto che non lo vinciamo da tanti anni, poi vedremo».

RONALDO - E a una domanda sul possibile arrivo a fine stagione di Cristiano Ronaldo, Galliani ribadisce: «Non si parla di mercato fino al 22 maggio o al 29 (finale di Coppa Italia, ndr). Avremo tanto tempo per parlarne».

INZAGHI: BALOTELLI IN ROSSONERO? MI PIACEREBBE - «Lo scudetto lo vince il Milan. Se mi piacerebbe Balotelli in rossonero? Sì, mi piacerebbe: qui avrebbe tanti esempi positivi e con lui mi piacerebbe ritrovare il mio amico Kakà». Lo ha detto Pippo Inzaghi nell'intervista a «Studio Sport XXL - la top ten della settimana», il magazine di sport curato da Giorgio Terruzzi, vice-direttore della testata Sport Mediaset, e dal giornalista Luca Serafini, in onda domani alle 23.30 su Italia 1. Inzaghi è vicino al rientro dopo il grave infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi per 5 mesi: «Non faccio scadenze ma spero di tornare a Pasqua e devo ringraziare i tifosi che mantengono alto il mio entusiasmo». Superpippo ha parole anche per Alexandre Pato e per Massimiliano Allegri: «Pato bisogna lasciarlo stare: io alla sua età giocavo in serie D, lui è da quattro anni che gioca nel Milan. Allegri sin dal primo giorno ha cercato il dialogo con i giocatori e il suo modo di fare mi ricorda Ancelotti».