Alonso: l'amarezza del 2010 è alle spalle, Ferrari ancora più motivata
Lo spagnolo: «3 o 4 gare per avere un quadro preciso della situazione. Qui in Australia, dieci anni fa, è iniziata la mia avventura in Formula 1»
MELBOURNE - Alla fine di un «inverno molto intenso», durante il quale «non c'è stato molto tempo per dispiacersi» del finale del Mondiale 2010 di Formula 1, perso da Fernando Alonso e dalla Ferrari all'ultima gara ad Abu Dhabi, il pilota spagnolo della rossa ha spiegato che in squadra si si è «subito rimboccati le maniche e lavorato sullo sviluppo delle gomme e sulla nuova macchina, senza pensare troppo a quello che era accaduto».
Passato al comando della classifica piloti alla penultima gara in Brasile, Alonso ha quindi incassato, per colpa di una strategia di gara sbagliata imposta dal box, il sorpasso del tedesco Sebastian Vettel della Red Bull nell'ultimo Gp. «Quella sconfitta ci ha dato ancora più motivazione e, ne sono sicuro, ora siamo più forti», dice Alonso nel suo diario pubblicato dal sito di Maranello. «La Ferrari è sinonimo di passione per le corse e tutti noi abbiamo una gran voglia di reagire e di lottare per la vittoria. Abbiamo fatto tantissimi chilometri nei test e abbiamo dimostrato di aver raggiunto un buon livello di affidabilità, il che è sempre importante. C'è ottimismo, anche se non possiamo sapere dove realmente siamo rispetto agli altri. A Barcellona nell'ultimo test abbiamo portato un bel pacchetto di novità e qui a Melbourne c'è ancora un ulteriore aggiornamento sull'ala anteriore. Vedremo se darà i frutti attesi, anche se penso che ci vorranno tre o quattro gare per avere un quadro preciso della situazione».
Il Mondiale 2011, come noto, scatterà questo weekend in Australia e non, come inizialmente previsto, in Bahrein, a causa dei noti problemi politici che hanno tormentato il paese. «Non vedevo l'ora di arrivare alla prima gara: il rinvio del Gran Premio del Bahrain ha reso questa attesa più lunga del previsto», scrive Alonso. «Certo, i tecnici hanno avuto più tempo per prepararsi e c'è stata la possibilità di lavorare con più calma ma per noi piloti il desiderio di ritornare a gareggiare era fortissimo». Melbourne è una pista che ad Alonso piace e che solletica ricordi piacevoli: «Qui, dieci anni fa, è iniziata la mia avventura in Formula 1. Dei miei 29 anni, ventisei li ho passati dietro ad un volante e su quattro ruote, dieci nella categoria regina, i più belli. Non avrei mai pensato di arrivare fino qui e ho ottenuto molto più di quanto sperassi da piccolo. Ora voglio continuare ancora a lungo e cercare di rendere quelli a venire gli anni più belli».
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