30 marzo 2020
Aggiornato 11:00
Sport. Atletica

Caso Semenya, la Iaaf non conferma annuncio del governo Sudafricano

«Quasi ultimate» complesse trattative con atleta e Johannesburg

MONACO - La federatletica internazionale non ha confermato l'annuncio diffuso ieri dal ministero dello Sport sudafricano circa la conferma della medaglia d'oro ottenuta da Caster Semenya ai Mondiali di Berlino e la garanzia di riservatezza sui test medici ordinati per appurare la natura sessuale della mezzofondista sudafricana. Un portavoce della Iaaf, Nick Davies, ha fatto sapere che la federazione di Montecarlo ha «quasi ultimato» complesse trattative con la 18enne Semenya ed il governo sudafricano.

La Iaaf oggi avrebbe dovuto pubblicare il risultato dei controlli medici disposti prima della finale degli 800 metri femminili, dominata e vinta da Semenya. Secondo la stampa australiana l'atleta sarebbe affetta da una forma di ermafroditismo.

Nell'annuncio di ieri il ministero dello Sport di Johannesburg aveva fatto sapere di avere raggiunto un accordo che conferma l'oro ottenuto da Semenya e garantisce la riservatezza delle visite sostenute dall'atleta.

Oltre a non confermare questa versione, Davies ha spiegato che non si riuscirà a risolvere tutti gli aspetti del caso-Semenya nei lavori del consiglio della Iaaf, iniziati oggi nel Principato e destinati a terminare domani.

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