15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Spalletti: «La mia Roma può diventare bellissima»

«Mercato? E' difficile sia in entrata che in uscita»

ROMA - La Roma è una squadra forte, nonostante un mercato asfittico. Alla vigilia del match di ritorno del preliminare di Europa League contro il Kosice all'Olimpico il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, ripone molta fiducia nei mezzi della sua squadra.

«Sono convinto che la squadra farà una buona partita. Al di là del risultato dell'andata (3-3) sono convinto che ci sarebbe stata la stessa attenzione. Sono convinto che i miei faranno una buona partita. «Sono molto soddisfatto di come sta la squadra, lo dimostrerà domani. E domenica arriverà serena alla sfida per giocarsi le carte che ha», dice Spalletti proiettandosi alla gara di campionato in programma domenica contro la Juventus. «Una gara infrasettimanale non è un fastidio - aggiunge il tecnico -. Poi, può succedere che si verifichi qualche problema fisico. Ma bisogna abituarsi a giocare due partite alla settimana perchè il calendario sarà così per tutto l'anno».

La Roma è reduce dalla sconfitta subita domenica sul campo del Genoa. «Dispiace per il risultato, ma la mia squadra è sulla strada giusta e può diventare bellissima se sistemiamo alcuni particolari. La vedo giocare meglio dello scorso anno». Il mercato è agli sgoccioli e Spalletti non si aspetta movimenti: «Per quello che vedo, penso che da qui alla fine del mercato sia difficile tutto, sia in uscita che in entrata. Se la Roma rimane così, é una squadra interessante che può giocare alla pari con tutti come altre dieci formazioni. E' una Roma forte ne sono convinto».

Si parla del possibile arrivo di Maurizio Domizzi, difensore dell'Udinese. «Domizzi è un giocatore di categoria, come ce ne sono altri. Sono stati fatti diversi nomi, il confronto va fatto tenendo in considerazione i conti e la gestione della società. Su qualche situazione si potevano mettere le mani prima ma ho parlato con Rosella Sensi e le ho detto le cose che pensavo. A volte si può sopperire e volte meno, poi quando si organizza diventa più facile. Comunque per fare l'allenatore non devo far dissanguare una proprietà, possiamo comunque fare bene».

Brighi e Andreolli non dovrebbero essere disponibili per la gara di domani. Da verificare le condizioni di Julio Baptista. Quasi pronti Juan, Vucinic e Perrotta. Prive di fondamento, invece, le voci che hanno accostato il tecnico alla panchina dello Zenit San Pietroburgo: «Prima sono uscite le voci sulla Juventus, poi sul Milan. Poi sono andato in California con i miei figli e si è parlato dei Galaxy. Pensiamo ad altro».