9 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Mosley alle federazioni: Presidente FIA non lo scelgono i team

«Non accettare linea morbida per difendere indipendenza»

PARIGI - Dopo avere scritto ieri a Luca Cordero di Montezemolo, accusando di tradimento il presidente della Ferrari e della Fota (l'associazione dei team di Formula 1) e minacciando di voler cambiare i suoi piani in merito all'idea di rinunciare ad ottobre alla presidenza della federazione internazionale (FIA), Max Mosley ha scritto anche ai membri dell'organizzazione, ricordando che «solo ad essi spetta la problematica relativa all'elezione del presidente», materia che quindi non deve «minimamente interessare i costruttori della Fota».

Nella lettera Mosley ribadisce la propria sorpresa nelle letture date alle sue intenzioni dopo l'accordo raggiunto con la Fota due giorni fa e che ha evitato una scissione in Formula 1, si dice preoccupato dalla volontà espressa dai team per un nuovo presidente «indipendente» che mantenga la federazione su una linea più morbida ed invita invece i membri della FIA a conservare una presidenza pronta a difendere gli interessi della federazione contro quelli delle squadre.

«Un presidente che subisca l'influenza dei costruttori metterebbe in pericolo l'eccellente lavoro della nostra organizzazione e dei vostri automobilclub in ambito di sicurezza e di sviluppo di vetture che possano portare a migliorare gli impatti ambientali», scrive Mosley. «Il tentativo di indicare ai membri della FIA chi eleggere o meno sata esattamente ad indicare invece l'esigenza di un presidente forte, che abbia esperienza e la conoscenza del mondo dei motori, in particolar modo della Formula 1, ma in assoluto di tutto lo sport motoristico in generale». Mosley invita i membri della FIA «a difendere l'indipendenza dell'organizzazione, anche se questo creerà delle difficoltà nel mondo dello sport».

Il presidente ha quindi difeso il suo operato e l'accordo raggiunto con la Fota, a suo dire non svantaggioso per la FIA: «Qualcuno - scrive ancora Mosley - ha interpretato questa soluzione come una sconfitta della federazione internazionale ed un punto a favore di quei team che vorrebbero vedermi lasciare la presidenza. Ho letto dichiarazioni secondo cui io avrei già smesso le mie funzioni: tutto ciò è completamente falso. Io continuerò a svolgere appieno il mio incarico fino alla prossima assemblea generale fissata per ottobre. Lasciare ora sarebbe tradire la fiducia che mi era stata confermata lo scorso anno in occasione dell'assemblea straordinaria». Mosley smorza anche i meriti dei team sugli «obiettivi raggiunti» dalla FIA, ovvero «la riduzione e l'ingresso di tre nuove squadre nel Mondiale».