23 agosto 2019
Aggiornato 12:00

Mosley: «Il circuito F1 può sopravvivere senza la Ferrari»

Presidente FIA determinato nel sostenere tetto di spesa per team

La Formula 1 può andare avanti benissimo anche senza la Ferrari. A parlare è il presidente della Federazione internazionale dell'automobile, Max Mosley, che dalle colonne del Financial Times non tarda a rispondere alle critiche della scuderia di Maranello sulla questione del tetto di spesa per le scuderie che entrerà in vigore dal 2010. Il budget, aumentato in settimana a 40 milioni di sterline, circa 44 milioni di euro, riguarderà le squadre che decideranno di non seguire in maniera integrale i regolamenti tecnici, con la chiara penalizzazione dei team che intenderanno spendere di più. Una norma, dunque, immediatamente contestata dalla scuderia del Cavallino, col presidente Luca Cordero di Montezemolo che non ha esitato a parlare di un provvedimento che potrebbe portare a un campionato «fondamentalmente ingiusto e forse anche parziale».

«Lo sport - gli ha risposto oggi Mosley - può sopravvivere senza la Ferrari». «Sarebbe davvero molto molto triste perdere la Ferrari - ha aggiunto - si tratta della squadra nazionale italiana». Tuttavia, Mosley ha sottolineato che la Fia non è disposta a giungere a compromessi sulla questione del budget, pena «il collasso della Formula 1». Ed è per questo che le dirigenze dei team dovrebbero essere favorevoli al provvedimento. «Spero e penso che se un team va dai suoi dirigenti e dice, 'Voglio andare contro la Fia perché voglio spendere 100 milioni in più del budget che mi è concesso spender', allora i dirigenti risponderanno: 'perché non puoi spendere 40 milioni se gli altri team sono in grado di farlo?'».

Secondo Mosley, «la Formula 1 ha misurato il progresso in termini di miglioramento e non di innovazione» e, anche se dovrebbe continuare ad attrarre investimenti, la recente crisi ha portato alla ribalta la necessità di «pensare alla possibilità che ciò non avverrà». Riguardo al tetto degli investimenti, «c'è spazio alle discussioni: potrebbe essere abbassato o alzato nel 2011 o, se l'economia ci sosterrà, magari nel 2014 verrà elevato. Si dovrà - ha spiegato - aggiustare il cap nell'interesse dello sport, ma tutti devono partire dallo stesso livello».