18 agosto 2019
Aggiornato 17:30

F1, caos diffusori, Mosley: GP Australia sarà deciso dai ricorsi

Il presidente della Fia: «Si finirà davanti a Corte di Appello»

Il Gran Premio di apertura del mondiale di Formula 1 2009, in programma domenica 29 marzo a Melbourne, si risolverà in una battaglia legale. Ne è certo il presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile, Max Mosley, riferendosi al contenzioso sui nuovi diffusori.

Tre scuderie, Brawn Gp, Toyota e Williams, avrebbero infatti tratto vantaggio dalle ambiguità presentate dall'articolo 2.4 del regolamento tecnico, come testimoniano i sorprendenti risultati degli ultimi test di Jerez de la Frontera.» Si può dire che siano legale e che non lo siano, sarà difficile - ha spiegato il numero 1 della FIA al Daily Telegraph - Quello che sta succedendo ora è che ci sono dei team che dicono: 'il dispositivo che montiamo è legale e lo è per questa ragione'. Se ci fosse stato più tempo, e se obiezioni dettagliate fossero state consegnate tempo fa, probabilmente avrei convocato la Corte di Appello della FIA prima del Gran Premio di Australia. Questa settimana non c'è tempo, non sarebbe corretto».

Qualcosa si sarebbe dovuto fare già in inverno: «Una possibilità era che tutti i team fossero d'accordo sull'illegalità di questi diffusori e dunque si decidesse di non utilizzarli sin dai test di Barcellona. Probabilmente ora saranno i commissari di gara a prendere una decisione. Questa però sarà quasi sicuramente impugnata dalla parte che si sentirà penalizzata e dunque si finirà davanti alla Corte di Appello. Qualcuno comunque alla fine dovrà prendere una decisione, - ha concluso Mosley - fortunatamente quel qualcuno non sono io».