11 dicembre 2019
Aggiornato 10:00

Campionati Allievi e Giovanissimi, a caccia di nuovi talenti italiani

Più di 100 squadre per la categoria Allievi, 99 per quella dei Giovanissimi, 112 società impegnate tra Serie A, B e Lega Pro : sono questi i numeri dei prossimi Campionati Nazionali Allievi e Giovanissimi Professionisti che l’attuale responsabile del Settore Giovanile e Scolastico Giacomini ha presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede della FIGC a Roma.

Alla presenza del presidente della FIGC Abete, dei vice presidenti Gussoni e Albertini, del vice presidente della LND Mambelli, Giacomini ha illustrato i numeri e le caratteristiche dei campionati, che prenderanno il via il prossimo 28 settembre: «Questi tornei rappresentano il fiore all’occhiello del calcio giovanile italiano e infatti la partecipazione è in costante crescita. Il livello tecnico raggiunto è ormai di alto livello e non è un caso che giocatori come De Silvestri, Balotelli, Rossi, Giovinco e Paloschi, realtà ormai affermate nei propri club e nelle Nazionali, siano stati protagonisti sui campi dei nostri Campionati».

Giacomini ha concluso il suo intervento facendo riferimento al fair play quale valore guida del calcio giovanile: «Cerchiamo in ogni occasione di mettere al centro della nostra attività il rispetto dell’avversario e la correttezza nella competizione: nelle finali dello scorso anno a Città di Castello, ad esempio, abbiamo organizzato un terzo tempo tra le squadre finaliste nella categorie Allievi e Giovanissimi in cui i ragazzi hanno potuto veramente socializzare tra di loro».

«La mia presenza e quella dei massimi dirigenti federali sta a significare la centralità per la FIGC dell’organizzazione dei campionati giovanili e l’attenzione al prezioso lavoro svolto dal Settore Giovanile e Scolastico -ha sottolineato il presidente Abete- mettendo anche in evidenza la partecipazione sempre più significativa dei club: «Il trend positivo degli ultimi anni delle squadre partecipanti a queste competizioni testimonia la sempre maggiore attenzione con cui i club professionistici guardano alla valorizzazione dei vivai, fenomeno che vale soprattutto per le società della Lega Pro. Lo sviluppo qualitativo di questi campionati – ha concluso Abete – avrà sicuramente ricadute positive anche sulle squadre nazionali giovanili, impegnate nel contesto sempre più competitivo delle manifestazioni internazionali».