22 settembre 2019
Aggiornato 02:00
Angiologia

Terapia sclerosante: le controindicazioni e gli effetti collaterali

Il dottor Franco Ribero, specialista in chirurgia vascolare, spiega a Diario Salute TV quali possono essere le controindicazioni alla terapia sclerosante

Esistono alcune controindicazioni alla terapia sclerosante. Prima di sottoporre il paziente alla cura, oltre all’esame ecodoppler, inquadramento di tutto il sistema venoso, deve essere raccolta un’attenta anamnesi per vedere se il paziente ha delle allergie note, se ha avuto dei problemi a seguito di iniezioni di liquidi anestetici e così via – spiega il dottor Franco Ribero, medico chirurgo specializzato in chirurgia vascolare. Di controindicazioni ne esistono di minori e maggiori.

Come funziona il liquido sclerosante
«Il liquido sclerosante è un liquido che irrita e infiamma la vena. Pertanto può determinare in loco delle reazioni di tipo infiammatorio. La vena può infiammarsi, la cute può diventare rossa e quindi manifestarsi una sintomatologia dolorosa locale. Tuttavia è importante sottolineare che la stragrande maggioranza di liquidi utilizzati non determina reazioni importanti», continua Ribero.

I sintomi più comuni
«In alcuni casi si possono avere reazioni molto transitorie e momentanee ma, soprattutto, a carico dell’apparato visivo. Cioè vedere quelli che vengono chiamati scotomi (delle scintille per un breve periodo) o avere un leggero e transitorio senso di oppressione o chiusura in gola. Solo in casi abbastanza eccezionali si manifestano queste reazioni simil allergiche, e per tale motivo, anche se eccezionali, ogni volta che ci si sottopone a una terapia sclerosante bisogna rivolgersi a medici specialisti che, all’occorrenza, abbiamo tutti i presidi per eventuali reazioni allergiche che si possono comunque sempre manifestare», conclude il dottor Ribero.