Video Pratici: come si usa la moxa

Moxibustione diretta e indiretta, quali sono le differenze?

Marco Superbi, operatore Tuina, spiega a Diario Salute TV come utilizzare la moxa diretta e indiretta

L’applicazione indiretta della moxa necessita del sigaro di artemisia. Chiaramente, è opportuno prima aver individuato il punto e, possibilmente, averlo segnato con un’apposita matita – spiega Marco Superbi, operatore Tuina di Centro Oriente a Torino. Una volta scelto il punto andremo ad avvicinarci alla zona che vogliamo moxare, avvicinando anche le nostre dita. Questo per consentire anche a noi di sentire la quantità di calore che la moxa sta trasmettendo alla pelle. Generalmente il sigaro viene tenuto a un pollice di distanza e si attende che il calore scenda verso la persona. Qualora questa non avvertisse il calore, è preferibile mantenere le nostre dita vicino al punto, in modo da rendersi conto che il punto viene riscaldato tramite la sensazione che noi abbiamo sulla pelle.

Iniziare a moxare
«Per moxare il punto eseguiremo questa tecnica: ci avviciniamo al punto e attendiamo che il cliente avverta dolore. Una volta che viene percepito il calore, se stiamo eseguendo una tonificazione, copriremo il punto con le dita e nel frattempo toglieremo parte della cenere al nostro sigaro», continua Superbi.

Utilizzare la moxa per eseguire una dispersione
«Se invece stiamo eseguendo una dispersione ci avvicineremo al punto e ci allontaneremo come per mimare la beccata di un uccello. Tale tecnica è considerata di moxa indiretta, ovvero la moxa non ha nessun contatto con la cute del paziente. Questo metodo è relativamente sicuro, basta assicurarsi ogni volta che non ci siano parti del sigaro che possano cadere sul soggetto e, ovviamente, assicurarsi di non bruciare la persona che stiamo moxando. La moxa si può ripetere fino a un massimo di tre minuti ma, personalmente, suggerirei di attendere che la cute divenga rosa. Qualora si pensasse che la stimolazione sia stata troppo forte si possono usare delle creme apposite che riducono l’effetto del riscaldamento».

Come spegnere il sigaro di moxa
«Esistono delle apposite attrezzature che ci consentono di soffocare il sigaro di moxa senza doverlo spegnere nell’acqua o in altro modo», dichiara Superbi.

Come eseguire la moxa diretta
«Nel dover eseguire la moxa diretta sul corpo del paziente dovremo, anche in questo caso, selezionare inizialmente il punto che vogliamo trattare. Quindi, applicare la moxa senza interporre nulla tra questa e la cute. La moxa va posizionata quando è già lavorata a cono, quindi si accende tramite un incenso a bacchetta e si attende che la moxa bruci per circa un terzo del cono che abbiamo realizzato. Tendenzialmente, il ricevente avrà una percezione del calore prima che il cono venga combusto per metà. Durante tale percezione, il cono va preso alla base e rimosso. Se la tecnica è stata eseguita correttamente, avremo più calore nel punto dove è stata applicata la moxa senza aver rischiato la minima ustione», conclude Marco Superbi.