26 giugno 2017
Aggiornato 07:00
La dietista risponde

Allattamento al seno: quali gli alimenti migliori per la mamma?

La Dottoressa Martina Magino a Diario Salute TV: «Durante questo periodo importantissimo per la donna occorre mangiare con più attenzione controllando sia la qualità che la quantità»

L’allattamento al seno è riconosciuto nel mondo scientifico come il miglior metodo per nutrire il neonato nei primi mesi di vita – dichiara Martina Mangino dottoressa in dietistica. È un’esperienza unica ed entusiasmante sia per il bambino che la mamma in quanto non si limita alla nutrizione ma va oltre. È un insieme di gesti fatti di calore, di contatti e abbracci che incidono anche nello sviluppo psicofisico del neonato. Durante questo periodo importantissimo e fisiologico per la donna, occorre mangiare con più attenzione guardando non soltanto la qualità ma anche la quantità.

Di quante calorie ha bisogno una mamma che allatta?
«Il dispendio energetico della mamma aumenta perché produrre latte è un vero e proprio lavoro. Di conseguenza aumenta anche di 400-500 kcalorie il fabbisogno energetico da integrare con l’alimentazione. Quindi non occorre mangiare il doppio, ma senz’altro mangiare meglio».

Le proteine sono importanti
«Consigliamo di aumentare anche l’apporto proteico, in quanto è necessario un surplus di nove grammi al giorno dovuto alla produzione del latte. Come farlo? Attraverso un consumo sia a pranzo che a cena di un secondo piatto, oppure uno spuntino proteico di tanto in tanto».

Occorre una quantità maggiore di calcio e iodio
«Aumenta anche il fabbisogno di alcuni micronutrienti come il calcio e lo iodio. Sono necessari quindi alimenti integrali: ottimo anche uno spuntino a base di frutta secca. Per quanto riguarda lo iodo è fondamentale sceglie il sale non raffinato e il pesce un paio di volte a settimana».

Quali alimenti evitare
«Ci sono anche alcuni alimenti che bisogna evitare con alcolici o, peggio, i superalcolici che, tra le altre cose, conferiscono anche un sapore amaricante al latte – e quindi poco gradito dal bambino. Ci sono poi alcuni cibi che potrebbe alterare il gusto del latte, facendo staccare il bambino dal seno. Per esempio i porri, la cipolla, l’aglio, il cavolo e il cavolfiore. Ma anche cavoletti di Bruxelles, peperoni, melanzane e mandorle amare. Tali alimenti non vanno eliminati completamente ma è bene osservare l’eventuale reazione del neonato e, in questo caso, può esserne ridotto il consumo. Altri alimenti da evitare sono il caffè, il tè, la cola e tutti i nervini in generale. Questi possono essere sostituiti con tisane o prodotti decaffeinati», conclude la dottoressa Mangino.