26 giugno 2017
Aggiornato 07:00
L’esperto risponde

Emicranie e cefalee: l’agopuntura ha dimostrato un’efficacia superiore al novanta per cento

Il dottor Maurizio Lombardi a Diario Salute TV: «L’agopuntura riduce il numero di attacchi e l’intensità, riducendo drasticamente l’assunzione di farmaci»

Esistono due grandi tipi di cefalee: il primo tipo si chiama cefalee muscolo tensive e il secondo sono le cosiddette emicranie vascolari – spiega il dott. Maurizio Lombardi, medico agopuntura FISA. Ciò che distingue le due cefalee è sicuramente l’eziopatogenesi cioè il primum movens di queste cefalee.

La causa delle cefalee muscolo tensive
«Le cefalee muscolo tensive hanno sicuramente un primum movens di tipo muscolare e sono causate in parte anche dalla tensione emotiva, dalla postura errata – specie in quelli che lavorano molte ore in un ufficio – soprattutto dallo stress e dall’ansia. Questi producono una tensione a livello muscolare che si ripercuotono sulla zona cervicale dando origine alla cosiddetta cefalea muscolo tensiva. Si tratta di una cefalea tipicamente a caschetto, compressiva, gravativa – in alcuni casi accompagnata da nausea e vomito – ed è normalmente trattata con banalissimi antinfiammatori non steroidei. Peccato però che questi farmaci abbiamo degli effetti collaterali non da poco. In particolare per i soggetti che soffrono di ulcera, pirosi e gastrite e che non possono assumere antinfiammatori, ci viene incontro l’agopuntura», continua Lombardi.

L’efficacia dell’agopuntura nelle cefalee muscolo tensive
«L’agopuntura si è vista essere molto efficace in caso di cefalee, si parla del 95 per cento di efficacia su quelle tensive, riducendo drasticamente il consumo di farmaci. In più, l’agopuntura va a lavorare anche sulla componente psicosomatica rilassando la muscolatura e riducendo sia il numero di attacchi che l’intensità».

Perché si verificano le emicranie
«Per quanto riguarda il secondo gruppo di cefalee, le cosiddette emicranie vascolari, il primum momens è sicuramente differente perché origina dai vasi. Si è visto che – a causa di motivi non ben identificati – si parta da una vasocostrizione iniziale e si arrivi per un compenso del nostro organismo a delle vasodilatazioni. Tale vasodilatazione è la causa del cosiddetto attacco di emicrania. Quindi l’emicrania è generata da una vasodilatazione vascolare; infatti il paziente normalmente assume dei farmaci vasocostrittori. Peccato che anche in questo caso, i farmaci vasocostrittori Triptani causino effetti collaterali ancora più invalidanti rispetto agli antinfiammatori non steroidei».

L’efficacia nei confronti dell’emicrania
«L’agopuntura si è dimostrata efficace nel trattamento dell’emicrania. Mediamente si è registrata un’efficacia pari al 70-75 per cento. Anche in questo caso diminuisce sia il numero degli attacchi che il grado di intensità. Questo perché è in grado di regolare il lume del vaso, ovvero fa sì che non sia eccessivamente costretto o dilatato. Tutto ciò permette di ridurre l’assunzione di farmaci di profilassi che sintomatici», conclude il dottor Lombardi.