18 giugno 2021
Aggiornato 10:30
Psicologia

Full immersion di cattive notizie? Stop al doomscrolling!

Wiko ha coinvolto Daniele Marchesi, lo psicologo che usa Instagram per aiutare gli altri a stare bene, per offrire dei tips anti-negatività

Full immersion di cattive notizie? Stop al doomscrolling!
Full immersion di cattive notizie? Stop al doomscrolling! Pixabay

Nella cosiddetta società dell’informazione era già comune sentirsi sopraffatti dalle notizie. Oggi, con la pandemia, questo fenomeno si è acuito, accentuando proprio la parte negativa delle news passate da TV, radio e smartphone. Questo ha portato alla nascita del doomscrolling - letteralmente lo scorrimento delle notizie sul web - un comportamento che induce a leggere quasi ossessivamente e senza vincoli di orario notizie spesso drammatiche e tristi, rischiando di distorcere lo sguardo sulla realtà e favorendo ansia e paura.

Wiko, brand di smartphone franco-cinese, da sempre attento ai comportamenti e trend digitali, ha deciso di approfondire questo fenomeno coinvolgendo lo psicologo Daniele Marchesi, che con il proprio profilo Instagram lapsicologiaperte, dimostra come sia possibile utilizzare la tecnologia e i social network come strumenti positivi, per aiutare gli altri e se stessi a stare bene.

Consigli per resistere al doomscrolling:

  • Chiedersi perché - Il doomscrolling è forse una delle dipendenze più nascoste dei nostri tempi, che non coinvolge solo i giovani, ma chiunque abbia a disposizione un device e un collegamento alla rete. Sono molti i motivi che spingono a immergersi sempre in nuove notizie: staccare dal proprio quotidiano, sentirsi leggeri, senza il peso dei propri problemi, o alla ricerca di ragioni per sentirsi superiori nei confronti di ‘chi’ e ‘ciò’ che si sta osservando. Capire cosa ci spinge a questo comportamento può aiutare a evitare un eccessivo controllo delle notizie, perché ci mette di fronte al nostro «bisogno».
  • Rimanere ancorati alla realtà e al nostro stato emotivo reale - Con il doomscrolling si rischia di caricarsi di emozioni non proprie. Come dei «cani da tartufo» muoviamo il pollice con l’idea di trovare qualcosa che solletichi la nostra amigdala, alla ricerca di felicità, leggerezza e, perché no, a volte anche di rabbia e sdegno. È un modo di evadere dalla realtà che crea un nuovo spazio emotivo virtuale e restituisce una serie di emozioni che non hanno nulla a che vedere con ciò che si ha intorno. Il pericolo è di farsi assorbire dalla propria mente, pensieri e sensazioni, perdendo il senso della realtà. È importante, quindi, tornare al momento presente non appena chiusa la schermata e abbandonare le emozioni sorte dalla lettura delle notizie online.
  • Utilizzare le notizie negative a proprio vantaggio - Una notizia negativa è sempre tale, ma può spingere a un cambiamento. Prima di tutto quindi è fondamentale sviluppare una consapevolezza. Ogni brutta notizia è in grado di influire su pensieri, emozioni e comportamenti, tre fattori cardine che si influenzano tra loro. Se uno di questi è fonte di disagio o inadeguatezza, per uscire dal loop di negatività si può intervenire sui restanti due. Se una notizia ci causa emozioni negative, proviamo a pensare se c’è un’azione concreta che possiamo portare avanti per sentirci meglio. Questo aiuta a spostare il focus dal problema alla ricerca di una possibile soluzione.
  • Ridurre tempi e frequenza con cui si consultano le cattive notizie - Ogni individuo è diverso e può trovare la strategia migliore per sé. Numerose ricerche suggeriscono di diminuire il tempo dedicato al doomscrolling, alternandolo ad attività piacevoli, come lo sport. In alternativa è consigliabile definire un tempo specifico di esposizione alle notizie, per mantenere un possesso attivo sulla propria coscienza e su ciò che si sta facendo e conservare maggiore concentrazione e volontà.
  • Condividere - La condivisione permette di sentirsi meno soli oltre che creare potenziale unità, grazie a uno scopo comune. Condividere una notizia con qualcuno e insieme provare a fare qualcosa per reagire restituisce appartenenza, motivazione e, perché no, anche un po’ di autostima in più.
  • Non essere spettatori passivi, usando i social in modo positivo - Grazie ai social, abbiamo davvero il potere di stare insieme, anche a distanza, e creare una community che attraverso condivisione e comunicazione possa lavorare su se stessa. Possiamo fare in modo di non essere spettatori passivi della nostra vita e dell’online, condividendo le nostre esperienze e apprendendo da quelle altrui. Alla fine, non serve agire in modo drastico, bastano piccoli semplici gesti per confortare qualcuno e regalare un sorriso.

E tu, cosa stai facendo per migliorare te stesso e ciò che ti circonda?