24 luglio 2021
Aggiornato 04:30
La scheda

Una panoramica esaustiva sul CBD significato e il suo principio attivo

La sostanza che viene chiamata, in modo gergale CBD, è tecnicamente il cannabidiolo, un metabolita di tipo non psicotico che può essere assunto in diverse forme

Una panoramica esaustiva sul CBD significato e il suo principio attivo
Una panoramica esaustiva sul CBD significato e il suo principio attivo Pixabay

Che cos’è il CBD e come si può usare

La sostanza che viene chiamata, in modo gergale CBD, è tecnicamente il cannabidiolo, un metabolita di tipo non psicotico che può essere assunto in diverse forme, come ad esempio ingerendo poche gocce di olio, oppure fumato, anche attraverso uno dei più moderni vaporizzatori presenti sul mercato ed ha tendenzialmente degli effetti che permettono all’organismo di rilassarsi e, a seconda della soggettiva esperienza, può fungere da antiossidante e antinfiammatorio. Il CBD con un principio attivo da tenere sott'occhio!

All’interno della letteratura scientifica viene anche fatto un accenno per quelle che potrebbero essere, ma che ancora hanno necessità di essere validate a livello internazionale, situazioni di miglioramento riguardo a condizioni patologiche di diversi pazienti, affetti da malattie importanti, che agiscono in modo negativo sull’organismo.

Il CBD dell'azienda CBDax.it agisce direttamente sul corpo grazie all'azione delle proteine o di quei recettori che sono situati nelle cellule. Successivamente vi sarà una risposta fisiologica che attiverà i recettori che contengono in modo del tutto naturale i cannabidioli chiamati CB1 e CB2.

Qual è il significato del termine CBD

Il significato di CBD intende descrivere una sostanza di tipo cannabidiola, ovvero, un prodotto che all’interno dell’Unione Europea è classificato come un integratore alimentare. Per questo motivo non è classificabile tra le sostanze psicoattive e, anzi, agisce tendenzialmente in contrasto con la sostanza denominata THC ed è in grado di porre rimedio alla propagazione di quest’ultima all’interno del fegato.

Si propone come aiuto nel caso in cui si abbia bisogno di un analgesico o di un anticonvulsivante, ma non agisce in alcun modo sui recettori cerebrali allo stesso modo del THC e non è quindi classificato come sostanza stupefacente.

Quali benefici apporta il principio attivo del CBD

In seguito alle premesse fatte poc’anzi e non considerando il CBD come un farmaco, va comunque detto che ha di certo un effetto particolarmente rilassante sul corpo e sulla mente. Sarà in grado di ridurre un’infiammazione indesiderata e può mitigare il dolore, attraverso il suo effetto analgesico, anche se l’esperienza può variare a seconda del soggetto e, naturalmente, anche a seconda del dosaggio.

È possibile anche che venga utilizzato per via del giovamento che può dare a chi soffre di stati d’ansia, passeggeri o prolungati e anche da chi viene colto da depressione. Grazie al suo effetto rilassante, riduce lo stress ed è in grado di apportare quel sano rilassamento che potrebbe giovare chi ne è alla disperata ricerca.

Talvolta, i benefici antiemetici del CBD sono particolarmente graditi a chi soffre di nausea e tende a vomitare e, anche se non universalmente accettato ancora da tutta la comunità scientifica, il CBD potrebbe aiutare con situazioni più seriose, come la fibromialgia, la sclerosi multipla e altri disturbi debilitanti per l’individuo.

Altri benefici riscontrabili dall’uso del CBD

Oltre alla già citata possibilità di ridurre in modo piuttosto repentino un eventuale senso di nausea che potrebbe condurre ad una successiva fase di vomito, un altro aspetto particolarmente gradito da chi assume il CBD è quello di stimolare l’appetito. Condizione che va tenuta sotto controllo da chi magari segue un regime alimentare piuttosto rigido, ma è un vero e proprio toccasana per chi, a causa di una patologia, non riesce a prendere peso o ad avere uno stimolo adeguato di appetito che porti al bisogno di nutrirsi.

L’assunzione di CBD può anche essere valutata da chi è alla ricerca di un tipo di pelle più lucente e liscia. Grazie alle sue proprietà che inducono a rilassarsi, anche la pelle, i capelli e le unghie potrebbero risultare più forti, lucenti e meno soggetti a condizione di stress che si riflettono per forza di cose sia all’interno dell’organismo di una persona, ma vanno a colpire anche l’aspetto esteriore, creando quindi una situazione di disagio che conduce a probabili stati d’ansia.

Attraverso l’uso di CBD potrebbero sorgere degli effetti indesiderati

Prima di ricorrere all’uso del CBD, si consiglia di sentire il parere di un esperto, che vi potrà guidare sia ad una corretta fase d’uso, sia alla giusta quantità da assumere, nel caso in cui ritenga possa essere di giovamento alla vostra condizione clinica.

Pur non avendo rilevato alcun effetto che mostri una potenziale dipendenza da questa sostanza, potrebbe esserci un risvolto negativo in termini di sonnolenza eccessiva, secchezza all’interno della bocca, una variazione della pressione sanguigna e uno stato di assopimento tale che non permette il normale svolgimento di un’attività lavorativa, sia essa intellettuale che manuale.

Va comunque ricordato che il CBD è assolutamente legale e che quindi ognuno avrà libero accesso a questa sostanza.