21 agosto 2019
Aggiornato 21:30
Dimagrire velocemente

Ecco il dispositivo che ti fa dimagrire facendoti credere di non avere fame

Un nuovo dispositivo comunica con il cervello facendoti credere di non avere fame. Si riduce il peso del 38% in soli 25 giorni. I risultati di un nuovo studio

Il dispositivo che ti fa dimagrire ingannando il cervello
Il dispositivo che ti fa dimagrire ingannando il cervello Shutterstock

Se è difficile perdere qualche chiletto di troppo, lo è ancor di più arrivare a un peso normale quando si soffre di obesità da anni. Potrebbe sembrare un compito facile, quello di dimagrire, ma chi lo ha provato sa che è molto complicato riuscire nel proprio intento. Forse anche per questo che alcuni scienziati hanno messo a punto un mini-dispositivo che permette di ritrovare il peso forma senza fare poi così tanta fatica. Esso, infatti, comunica direttamente con il tuo cervello e gli fa credere di non avere fame. Ecco i risultati appena pubblicati su Nature Communications.

L’inganno

Abbiamo fame perché il nostro cervello riceve impulsi da diversi organi i quali gli dicono che è necessario introdurre ulteriore cibo. Se da un lato questo meccanismo ci permette di sopravvivere, dall’altro – quando non correttamente funzionante – ci spinge a mangiare di più. Ma grazie a un nuovissimo dispositivo, della grandezza di appena un centimetro, il senso di sazietà arriverà presto. Poco dopo aver iniziato a mangiare.

Come funziona

L’impianto ideato dagli scienziati, si attiva quando lo stomaco inizia la sua digestione. Questo genera impulsi elettrici che vengono trasmessi al nervo vago. Nervo che collega naturalmente l’intestino al cervello. Grazie al dispositivo, però, il nostro cervello pensa che lo stomaco sia pieno poco dopo aver ingerito i primi bocconi.

Risultati positivi

Al momento è stato testato su modello animale e i risultati sembrano essere stati più che positivi: i topolini riducevano naturalmente il consumo di cibo di circa un terzo. E dopo soli 15 giorni avevano già perso il 38% del loro peso. Gli animali avevano inizialmente un peso medio di 250 g. Il calo ponderale e l'assunzione di cibo sono stati misurati a giorni alterni per tutta la durata dello studio (3 mesi).

Altri vantaggi

Un altro vantaggio è che il dispositivo può essere rimosso molto facilmente. L’idea è stata resa possibile grazie al lavoro di alcuni ingegneri della University of Wisconsin-Madison, coordinati dal dottor Xudong Wang. «Gli impulsi sono in correlazione con i movimenti dello stomaco, migliorano una risposta naturale per aiutare a controllare l'assunzione di cibo», spiega Wang. Anche il dottor Luke Funk, professore di chirurgia nella divisione UW-Madison di chirurgia mininvasiva, prenatale e bariatrica, ritiene che il nuovo dispositivo – simile ad alcuni già in uso ma decisamente migliorato grazie al metodo in cui si ricarica - offre «un vantaggio significativo quando si considera l'inconveniente che i pazienti sperimentano quando si deve caricare una batteria più volte alla settimana per un'ora o giù di lì». Al contrario, questo sfrutta i movimenti della parete dello stomaco per alimentare i generatori interni.

Si attiva solo all’occorrenza

Un’altra differenza è che il nuovo dispositivo si attiva solo all’occorrenza, quindi il nervo vago viene stimolato solo quando lo stomaco si muove – appena si inizia a mangiare. «È automaticamente sensibile alla funzione del nostro corpo, producendo stimoli solo quando necessario», sottolineare Wang.

I prossimi passi

Il dispositivo, brevettato dalla Wisconsin Alumni Research Foundation, non ha mostrato al momento alcun problema di sicurezza quando usato come impianto fisso. Ora l’idea degli scienziati è quella di aggiungere una sorta di interruttore che possa accendere o spegnere il dispositivo all’occorrenza quando si trova all’interno del corpo. «La nostra aspettativa è che il dispositivo sarà più efficace e conveniente da usare rispetto ad altre tecnologie», conclude Wang.