15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Pillola anti-obesità

La pillola anti-obesità è quasi realtà: permette di mangiare tanto senza ingrassare

Scienziati della Flinders University mettono a punto un metodo che permette di mangiare tanto senza prendere peso

La pillola che ti permette di mangiare tanto senza ingrassare
La pillola che ti permette di mangiare tanto senza ingrassare Shutterstock

Mangiare tutto quello che si vuole, senza ingrassare di un etto. Un miracolo? No, una pillola anti-obesità ideata da alcuni scienziati della Flinders University. Una medicinale che, potenzialmente, potrebbe essere venduto a peso d’oro: chi di noi non si comprerebbe un rimedio simile? Purtroppo, non è ancora in commercio perché gli studi devono essere terminati, ma siamo certi che se le sue virtù verranno confermate, riscuoterà un grande successo. Ecco tutti i dettagli dello studio pubblicato su European Molecular Biology Organization (EMBO).

Una pillola magica
Per mettere a punto la pillola magica, gli scienziati hanno provato ad alterare un gene, denominato RCAN1 (Regulator of Calcineurin 1) e hanno scoperto che grazie a questo, i topi sottoposti allo studio potevano seguire una dieta ricca di grassi senza perdere peso. Come potete vedere dalla foto – eseguita dagli stessi ricercatori – due gruppi di topi mangiavano gli stessi alimenti. Ma solo quelli a cui è stata data la terapia sono rimasti particolarmente magri.

La differenza tra i topi sottoposti a terapia e quelli normali
La differenza tra i topi sottoposti a terapia e quelli normali (Screenshot dal Daily Mail)

Risultati eccitanti
Il coordinatore dello studio, il professor Damien Keating, ha descritto i risultati ottenuti come particolarmente eccitanti. E spera che si possano ottenere gli stessi risultati anche negli adulti in sovrappeso. «Sappiamo che molte persone hanno difficoltà a perdere peso o addirittura a controllare il proprio peso per una serie di diversi motivi. I risultati di questo studio potrebbero portare allo sviluppo di una pillola che avrebbe come obiettivo la funzione di RCAN1 e potrebbe causare perdita di peso. Vogliamo davvero perseguire questo obiettivo, è eccitante», spiega Keating. Secondo Keating la loro scoperta potrebbe davvero fare la differenza nella lotta contro l’obesità.

Lo studio
Durante lo studio, ai topi è stato rimosso il gene RCAN1 e sono stati sottoposti a diversi tipi di diete. Tra queste anche quelle ad alto contenuto di grassi che avrebbero dovuto provocare un forte aumento di peso. Tutti i roditori hanno seguito questo tipo di alimentazione per un minimo di otto settimane, arrivando a un massimo di sei mesi. Nessuno di loro ha preso peso.

Perché funziona?
Bloccando il gene RCAN1, il grasso bianco (che immagazzina energia) si trasforma in grasso bruno – che brucia molta più energia. Al momento molti medicinali sono stati concepiti per combattere l’obesità ma un farmaco che blocca RCAN1 potrebbe diventare il santo Graal dell’obesità. Le persone, infatti, potrebbero bruciare tante calorie persino a riposo e non dovrebbero essere costrette a seguire una dieta ipocalorica. Con la pillola, «il corpo immagazzinerebbe meno grasso senza la necessità di ridurre il consumo di cibo o di fare più attività fisica».

 In sintesi
Il gene Regulator of Calcineurin 1 (RCAN 1) è un inibitore di feedback della calcineurina della fosfatasi proteica attivata dal calcio. Esso agisce sopprimendo due meccanismi distinti di termogenesi: uno coinvolge l'attivazione dell'espressione di termogenina (UCP 1) nel tessuto adiposo bianco, l'altro è mediato dalla sarcolipina (SLN ) nel muscolo scheletrico. La termogenina è una proteina del tessuto adiposo bruno che genera calore nella termogenesi non da brivido. Quest’ultima è la principale fonte di produzione di calore nei mammiferi in letargo o nei neonati.

La lotta contro l’obesità
«La nostra ricerca si concentra sulla comprensione del modo in cui le cellule inviano segnali a vicenda e su come questo influisce sulla salute e sulla diffusione della malattia. Vogliamo davvero perseguire questo obiettivo, è eccitante. E disponiamo di finanziamenti per la ricerca da parte del governo australiano attraverso il Consiglio nazionale per la salute e la ricerca medica per continuare a esplorare valide opzioni che mostrano che possiamo potenzialmente fare davvero la differenza nella lotta contro l'obesità», concludono gli scienziati.

Fonti scientifiche
[1] Regulator of Calcineurin 1 helps coordinate whole‐body metabolism and thermogenesis - David Rotter, Heshan Peiris, D Bennett Grinsfelder, Alyce M Martin, Jana Burchfield, Valentina Parra, Christi Hull, Cyndi R Morales, Claire F Jessup, Dusan Matusica, Brian W Parks, Aldons J Lusis, Ngoc Uyen Nhi Nguyen, Misook Oh, Israel Iyoke, Tanvi Jakkampudi, D Randy McMillan, Hesham A Sadek, Matthew J Watt, Rana K Gupta, Melanie A Pritchard, View ORCID ProfileDamien J Keating, View ORCID ProfileBeverly A Rothermel - DOI 10.15252/embr.201744706 | Published online 02.11.2018 EMBO reports (2018) 19, e44706