15 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Infiammazioni della pelle, come la psoriasi, possono far venire il diabete

Uno studio rivela che la psoriasi e altri disturbi infiammatori della pelle potrebbero aumentare il rischio di diabete di tipo 2

Infiammazione della pelle e diabete
Infiammazione della pelle e diabete (miamariam | shutterstock.com)

Soffrire di disturbi infiammatori della pelle come per esempio la psoriasi, secondo un nuovo studio può aumentare il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2. Per cui è importante poter migliorare lo stato di salute della pelle anche quando si tratta di tenere sotto controllo la glicemia.

La psoriasi e l’impatto sulla salute
Lo studio, condotto dalla dott.ssa Elizabeth Evans e colleghi del King’s College London, è stato presentato alla conferenza annuale della Society for Endocrinology a Glasgow, indicano che il miglioramento della salute della pelle potrebbe essere di grande importanza per il controllo della glicemia e per ridurre il rischio di diabete. Nel mondo, si stima che circa il 2-3% della popolazione soffra di psoriasi, la malattia infiammatoria cronica in cui il sistema immunitario attacca le cellule della pelle. Si provoca così una crescita eccessiva delle cellule della pelle più giovani che portano a prurito e alla formazione di lesioni di colore rosso. Al momento, non esiste cura per la psoriasi e i pazienti devono usare trattamenti per alleviare i sintomi per tutta la loro vita. Come se non bastasse, ora si sa che la psoriasi aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Tuttavia, i meccanismi biologici specifici che collegano i due disturbi sono sconosciuti. Ma se definiti, potrebbero portare a nuove terapie per trattare i pazienti affetti da problemi della pelle e ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

Lo studio e i risultati
I ricercatori hanno utilizzato modelli di pelle umana e animale per valutare e osservare i cambiamenti indotti dalla psoriasi che potrebbero influenzare lo sviluppo del diabete. Una serie di altri test condotti su modello animale hanno rivelato che i topi con psoriasi mostravano cambiamenti indicativi di resistenza all’insulina, che è una caratteristica chiave dello sviluppo del diabete in cui l’insulina non riesce a stimolare l’assorbimento di glucosio nelle cellule. I cambiamenti includevano una diminuzione della capacità di assorbimento del glucosio nel tessuto grasso sottopelle e una maggiore produzione di insulina da parte delle cellule produttrici, il che stava a indicare che il corpo cercava di compensare la mancanza di assorbimento di glucosio. Alterazioni simili sono state osservate nelle cellule di grasso in laboratorio quando esposte al liquido di coltura usato per supportare campioni di pelle infiammata, suggerendo che la pelle infiammata rilascia segnali chimici che provocano i cambiamenti. «Il modello di laboratorio che abbiamo usato in questo studio ricorda da vicino molti dei principali tratti distintivi della psoriasi – spiega Elizabeth Evans – e abbiamo osservato alcuni cambiamenti causati dalla condizione che riflette ciò che si osserva in un paziente pre-diabetico».

I prossimi passi
Il prossimo passo della dott.ssa Evans e colleghi sarà quello di determinare quali fattori derivati ​​dalla pelle vengono rilasciati durante la psoriasi e l’impatto che questi hanno sullo sviluppo del diabete. «Se siamo in grado di individuare nuovi fattori derivati ​​dalla pelle che influenzano direttamente il controllo della glicemia, questi potrebbero portare a potenziali bersagli terapeutici per il trattamento del diabete o dell’insulino-resistenza. Inoltre, sarebbe molto interessante scoprire se i fattori derivati ​​dalla pelle che alterano il controllo dello zucchero nel sangue sono più bassi quando il trattamento per la psoriasi è adeguato, in quanto potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2», conclude Evans.