22 agosto 2019
Aggiornato 15:30
La storia della piccola Maisie

Chi è la «bimba aragosta», da cui le persone scappano per paura?

Una bimba di 2 anni, Maisie Buchanan, è stata chiamata la ‘bambina aragosta’, per via della sua condizione. Le persone scappano da lei perché pensano sia contagiosa

Bimba di 2 anni - Immagine rappresentativa
Bimba di 2 anni - Immagine rappresentativa Shutterstock

SCOZIA – Alla piccola Maisie Buchanan, 2 anni, di Falkirk in Scozia, è toccata una cattiva sorte. Ha infatti sviluppato una forma così grave di psoriasi infantile cronica che si ritrova ad avere la pelle dell’intero corpo secca, squamosa, rossa e infiammata, come fosse un’aragosta. Se già da sé non bastava questa brutta malattia, lei è oggetto di stigma da parte degli estranei che scappano da lei per paura che sia contagiosa.

La storia
La piccola Maisie, a 16 settimane di vita ha iniziato a mostrare alcuni segni sulla pelle del viso, che la fecero divenire sempre più rossa e infiammata. Per questo nel 2017 fu ricoverata per 6 settimane in ospedale. Qui le fu diagnosticata una psoriasi infantile. Da quel momento il poi è iniziato il calvario per la bimba, che oltre a dover combattere con la malattia e il forte disagio che questa provoca, deve anche fare i conti con i commenti brutali degli estranei – i quali non si risparmiano accusando il papà e la mamma (Lesley Buchanan, 35 anni e Alistair Buchanan, 36 anni) di essere dei cattivi genitori, e che il problema è solo perché non la proteggono dai raggi solari.

La piccola Maisie
La piccola Maisie (Daily Mail online)

Ha perso il sorriso
Maisie era una bimba sempre sorridente, ma da quando è stata colpita dalla malattia, il sorriso si è spento sulle sue labbra. Lei infatti deve sempre indossare particolari indumenti per evitare di provocarsi ulteriori ferite alla pelle, le quali le provocano dolori lancinanti – che la lasciano piangente e disperata. Per tenere sotto controllo i sintomi, la bimba deve essere trattata con iniezioni settimanali di farmaci molto forti, e la sua pelle deve essere cosparsa di creme per quattro volte al giorno.

Cosa c’è si sbagliato in lei?
«La pelle di Maisie è molto arrossata, può diventare rosso aragosta, e se si sta sfaldando sembra diversa. La gente ci riprende per questo ed è molto doloroso – racconta al Daily Mail la mamma – Mi chiedono ‘cosa c’è che non va in lei?’, come se fossi un genitore negligente. Rispondo sempre ‘non c’è niente di sbagliato in lei, è una bambina dolce e felice con una condizione della pelle’. Altri hanno chiesto se l’ho lasciata fuori al sole troppo a lungo o se ho dimenticato di metterle il cappello da sole. Fa davvero male che la gente la pensi così, è come una coltellata al cuore». Infine, molte persone, quando la incrociano allontanano i propri figli da lei con un’espressione di disgusto sul volto. Quando accade, la mamma racconta che vorrebbe prendere un megafono e gridare: «E’ una psoriasi infantile, e non è contagiosa». La piccola Maisie è nata dopo otto anni che i genitori desideravano avere un figlio, ma non potevano. Così hanno utilizzato dello sperma di un donatore.