18 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Consumare più proteine riduce il rischio di invalidità negli anziani

Un recente studio, pubblicato sul Journal of American Geriatrics Society, ritiene che gli anziani che consumano dosi elevate di proteine possano ridurre il rischio di invalidità
Consumare più proteine riduce il rischio di invalidità negli anziani
Consumare più proteine riduce il rischio di invalidità negli anziani (Shebeko | Shutterstock)

Le proteine sono elementi fondamentali per la vita umana. Senza di esse molte delle funzioni fisiologiche potrebbero venir meno. Questo è il motivo per cui non bisognerebbe mai evitare di mettere nel piatto cibi proteici. Al di là di ciò che spesso si crede, quindi, anche le persone anziane dovrebbe continuare a seguire una dieta mediamente proteica e non ridurre il consumo di tali alimenti. A suggerirlo è stato uno studio appena pubblicato sul Journal of American Geriatrics Society. Ecco i risultati ottenuti.

Gli anziani hanno bisogno di proteine
Spesso si tende a pensare che la popolazione anziana debba ridurre al minimo il consumo di proteine a causa dell’età. Invece, un recente studio sembra affermare esattamente l’opposto. Consumare poche proteine potrebbe aumentare il rischio di disabilità negli anziani. L’aumento dell’apporto proteico, infatti, potrebbe rallentare la perdita di massa muscolare, un fatto essenziale per la salute e l’indipendenza nell’anziano.

Pericolo disabilità
Sono molti gli anziani a sperimentare disabilità o qualsiasi ostacolo che possa impedire l’esecuzione di una normale attività quotidiana. La pulizia personale o della casa, l’alimentazione, l’autonomia nel vestirsi o nel partecipare ad attività sociali. Per evitare tutta questa innumerevole serie di problemi, gli studiosi ritengono che si debba seguire un’alimentazione ricca di proteine. «I nostri risultati supportano il pensiero attuale sull'aumento dell'apporto giornaliero raccomandato di proteine ​​per mantenere un invecchiamento attivo e in buona salute», spiega Nuno Mendonca, ricercatore dell'Università di Newcastle (Regno Unito).

Lo studio
Durante lo studio sono stati reclutati 722 partecipanti e il 60% di loro era di sesso femminile. Ogni volontario è stato profilato dal punto di vista della salute attraverso il controllo di cartelle cliniche e attraverso le misurazioni del peso e dell’altezza. Dai risultati è emerso che gli adulti più anziani hanno la tendenza ad avere un apporto proteico inferiore rispetto ai giovani adulti. Ma quelli che mangiavano più alimenti ricchi di proteine avevano meno possibilità di avere disabilità rispetto agli altri.

Quante proteine?
Secondo i ricercatori, le persone anziane dovrebbero mangiare circa 1,2 grammi di proteine per ogni 2,2 chilogrammi di peso. Tuttavia, è essenziale precisare che Il DRI (Dietary Reference Intake) vuole che la quota media corretta sia di 0,75-0,8 grammi di proteine ​​per chilogrammo di peso corporeo. Ciò equivale a 56 grammi al giorno per l'uomo medio e 46 grammi al giorno. Mentre – secondo un recente studio – il limite massimo tollerabile da un essere umano (di qualsiasi età) sarebbe di 3,5 g per kg di peso. Tra gli alimenti più ricchi di proteine ricordiamo i latticini, le uova, la carne bianca e rossa, i legumi e il pesce azzurro. Ecco, di seguito, una tabella d’esempio suggerita dall’Università di Harvard:

85 g di tonno, salmone, o trota         21 g

85 g di tacchino o pollo cotto             19 g

170 g di yogurt greco semplice         17 g

½ tazza di ricotta        14 g

½ tazza di fagioli cotti  8 g

1 tazza di latte            8 g

1 tazza di pasta cotta  8 g

¼ di tazza di frutta secca 7 g

1 uovo 6 g

Fonti scientiche

[1] Food Funct. 2016 Mar;7(3):1251-65. doi: 10.1039/c5fo01530h. Dietary protein intake and human health. Wu G1.

[2] Protein – British  Nutrition Foundation

[3] How much protein do you need every day? – Harvard Health Publishing